Ciullo: nessuno mi può togliere questa salvezza

Il Martina, nonostante la sconfitta subita sabato in casa dal Lecce, in virtù di alti risultati favorevoli che hanno accompagnato le ultime cinque giornate di torneo, in modo particolare quelli di Ischia e Messina, ha potuto festeggiare la permanenza in Lega Pro. Nel dopogara con i giallorossi, nella sala stampa dello stadio “Tursi”, di salvezza hanno parlato mister Imbimbo, il capitano Arcidiacono, il presidente Muschio Schiavone e il direttore generale Petrosino.

Come riportato dal Nuovo Quotidiano di Puglia in edicola oggi 28 aprile, proprio le dichiarazioni dei vertici del sodalizio non sono passate inosservate da chi, la salvezza, se la sente sua, come l’ex allenatore Salvatore Ciullo, che proprio sulla pagine di quel giornale ha voluto dire anche la sua. «Non voglio replicare a quanto ho letto – ha dichiarato l’allenatore di Taurisano ai colleghi salentini – anche perché, se ho commesso qualche errore l’ho fatto solo ed esclusivamente quando, a tempo debito non ho detto tutto e chiaramente quello che stava accadendo. Certo, non credo che si siano perse le tracce delle mie dichiarazioni fatte più volte in conferenza stampa, parole che hanno accompagnato un po’ tutto il nostro cammino. Forse qualcuno deve solo fare un piccolo sforzo di memoria, o andarsele a cercare. Ricordo solo un episodio, che vale per tanti: i tifosi, ad un certo punto della stagione, in un confronto chiesto da loro con i vertici del club, la squadra e lo staff tecnico, chiesero scusa per il trattamento che noi stavamo ricevendo dalla società. Questo pensiero fu espresso da un tifoso che parlava a nome di tutti. A quelle parole, a cui nessuno in quella circostanza ebbe l’ardire di replicare, un po’ come quando si dice che chi tace acconsente, sono per me il punto di arrivo di questa situazione. A quei tifosi, che ci sono stati sempre vicino, non posso che dire grazie».

Chiaramente, le cose a suo avviso più importanti però le sottolinea subito dopo. «Oggi c’è tanta gente che sale sul carro dei vincitori. Ho letto tanto, ho ascoltato tante belle parole in questi ultimi giorni – prosegue Ciullo –. C’è qualcosa però che mi sento di dire salutando questa piazza: nessuno mi può togliere questa salvezza. Il resto sono solo chiacchiere da bar, che non mi interessano minimamente. Quelli vissuti da me e da chi mi è stato vicino sono stati otto mesi in cui si è lavorato sempre con la massima concentrazione. Per questo motivo sul carro dei vincitori metto Ciullo, il suo staff, la squadra, chi questo gruppo l’ha costruito, i tifosi della curva, e sottolineo della curva visto che sono statiti gli unici che ci hanno sempre incitato e sostenuto e chi ha trovato il modo di raccontare la verità in questi mesi perché è stato presente e ha visto con i propri occhi quello che è accaduto. Questa salvezza l’avevo già annunciata la sera stessa della sconfitta con il Barletta. Noi eravamo già salvi allora, in virtù del pareggio tra Lupa Roma ed Ischia. Chi stava dietro di noi in classifica, lo dissi proprio in quella circostanza al presidente Muschio Schiavone illustrandogli per la prima volta la tabella con il percorso salvezza, non avrebbe mai potuto raggiungere i 35 punti che noi vantavamo allora. In quel frangente è arrivata la salvezza. Tanto per parlare di fatti e non di chiacchiere che il vento si è già portato via».

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.