NoEcotassa. Ultimi 2 giorni, poi la verità. Coletta: “Fino a martedì conferire meno indifferenziato possibile”

Mancano pochi giorni alla fine di giugno, mese che dirà ai cittadini di Martina Franca se si è riusciti ad evitare per il secondo anno consecutivo l’Ecotassa e i suoi 400mila euro da scaricare sulle spalle di tutti.

L’obiettivo è solo uno: il 13% di differenziata da ottenere con l’impegno di tutti, nessuno escluso. Oggi è andata in scena l’ultima Giornata del Riciclo utile allo scopo. Ottima affluenza al PEI di via Toniolo, con l’assessore all’Ambiente Stefano Coletta sempre impegnato fra scatoloni e sacchi da differenziare.

Assessore, a che punto siamo?

“Siamo a buon punto, mancano praticamente pochissime ore e dobbiamo recuperare quante più tonnellate possibile. Abbiamo però una buona notizia: rispetto all’anno scorso serve meno indifferenziato, quindi quest’anno con 293 tonnellate circa dovremmo essere dentro. Venerdì poi è stata una grande giornata, visto che siamo riusciti a conferire ben 18 tonnellate. Secondo le previsioni dobbiamo recuperare 24 tonnellate entro martedì, e siamo al PEI proprio per coinvolgere quanta più gente possibile”.

Ce la farà Martina Franca a bissare il successo dello scorso anno? E’ un’operazione fattibile?

“E’ un’operazione fattibile, grazie all’impegno dei cittadini e grazie anche ai tanti ragazzi che sono in campo anche di notte per estirpare dai cassonetti dell’indifferenziato vetro, carta, alluminio e plastica. Questa azione è in realtà preziosissima, perchè in un sol colpo abbassa la quantità di rifiuto indifferenziato e alza quella della differenziata. Ripeto, con l’ultimo scatto di tutti possiamo farcela”.

Hai un consiglio da dare alla cittadinanza per questi ultimi due giorni?

“Sì, chiedo a tutti i cittadini di conferire tra lunedì e martedì quanto meno indifferenziato possibile, in modo da abbassare la relativa percentuale di conferimento. Lo so, tenere i rifiuti a casa è sconveniente, ma è meglio sopportare questo disagio e qualche odorino, piuttosto che pagare 400mila euro!”.

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.