As Martina. Scatigna: “Io ci sono, ma non da solo”

Questa intervista è stata pubblicata sul Nuovo Quotidiano di Puglia il 10 luglio 2015.

«Tra dire e il fare c’è di mezzo la fidejussione» commenta ironicamente Stefano Scatigna al Quotidiano, a proposito della situazione del Martina calcio e di altre società che si trovano nelle stesse condizioni. Abbiamo intervistato Scatigna, main sponsor della scorsa stagione proprio il giorno in cui la società fa appello ai tifosi e alla città per un azionariato popolare. Da che punto di vista si guardi la vicenda, il risultato è identico.

«Mercoledì abbiamo avuto un incontro con Lippolis, Muschio Schiavone e il dottor Pizzigallo» ci racconta Scatigna, «le banche vogliono una nuova fidejussione perché non accettano l’estensione della data, come si fa in tutte le altre fidejussioni bancarie. La vecchia scade il 31 agosto, a cui ho partecipato nonostante non facessi parte della società, ma per amicizia nei confronti dell’avvocato Muschio Schiavone. Quest’anno, sinceramente non ho altra liquidità personale per intervenire. È comunque un problema della società. Ho la responsabilità di duecento dipendenti e milletrecento persone dell’indotto. Devo pensare all’azienda e alle famiglie. Il calcio viene dopo. Quello che avevo di personale l’ho impegnato l’anno scorso. E comunque non mi sembra che nelle altre società, anche di A e di B, lo sponsor deve prestare i soldi per la fidejussione. È un argomento che riguarda la società. Ma come mercoledì ho ribadito a Lippolis, se loro trovano altre persona, io sono disponibile a coprire l’eventuale parte mancante, ma prestare da solo i soldi non se ne parla proprio».

In sintesi, Scatigna, sostiene di essere disposto a sostenere il calcio a Martina Franca, a patto che non sia solo. L’anno scorso hanno partecipato alla fidejussione sia lui che Ghirardini e Muschio Schiavone stesso, per una somma totale che supera quella di quest’anno. L’imprenditore si chiede come mai non possa essere utilizzata la stessa per coprire l’iscrizione anche di quest’anno.

«Il problema della fidejussione nasce ogni anno in tutte le società. È il primo scoglio duro che la società deve affrontare. Si trovano i giocatori e gli allenatori, ma il problema è la fidejussione. L’anno scorso non abbiamo avuto questo problema perché la fidejussione fu liberata a giugno e con gli stessi soldi abbiamo fatto quella della stagione scorsa. Anche se dovessimo essere in regola con i pagamenti, prima del 31 agosto le somme non si sbloccano. La Federazione dovrebbe far estendere la validità della fidejussione che già esiste per il nuovo anno. Le banche seguono i regolamenti della Federazione».

L’impegno di Scatigna come sponsor è confermato, tanto che confida al Quotidiano di aver già fatto la prima fattura per la nuova stagione. Ma un conto è fare da sponsor, un conto è prestare i soldi per la fidejussione: «Il problema è semplice, servono soldi nuovi, freschi. Il problema non è la vecchia, ma la nuova ed è un problema che si pone ogni anno. Non ci si può impegnare per quattrocentomila euro e poi altri quattrocentomila euro l’anno successivo. Vuol dire impegnare ottocentomila euro. Nel calcio servono soldi veri e personali». Scatigna fa appello quindi agli altri imprenditori di Martina: «Basterebbe che tutti gli imprenditori di Martina mettessero quattromila euro a testa, si pagherebbe la fidejussione. Lo sport non può sostenersi grazie a poche persone o a una sola, ma deve essere collettiva, riguarda la città e tutti dovrebbero partecipare. Anche i tifosi: se mettessero cinquecento euro a testa, si potrebbe risolvere».

Il calcio a Martina è rintanato nel vecchio stadio Tursi, in centro città, che ha bisogno di continue cure, eppure l’amministrazione sarebbe disponibile a ragionare su un nuovo stadio: «L’imprenditore deve fare il suo mestiere. Non so quale vantaggio ci sarebbe, dal punto di vista imprenditoriale, a fare il nuovo stadio. Comunque non mi è mai stato proposto. E comunque prima bisogna fare la squadra e poi il campo, altrimenti rischiamo di avere un campo vuoto».

Infine un commento positivo sul nuovo presidente: «Prima di mercoledì non avevo mai incontrato Lippolis, ma mi è sembrato davvero motivato e sono fiducioso che una mano arriverà anche grazie a lui. Lui vorrebbe impedire la morte del calcio a Martina, ma tra dire e il fare, c’è di mezzo la fidejussione»

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.