Ostuni, con l'estate torna l'incubo incidenti della provinciale Ostuni-Torre Pozzelle

L’ennesimo incidente stradale, avvenuto giovedì 16 maggio lungo la provinciale Ostuni-Torre Pozzella-S.S. 379 e che ha causato la morte del giovane 24enne,  Mattia Tagliente che, in corrispondenza di una delle curve “insidiose”, ha perso il controllo del suo VolkswagenNew Beetle”, finendo fuori dalla carreggiata, saltando il muretto a secco perimetrale e concludendo la sua corsa contro un albero di ulivo, ha  riproposto l’alta pericolosità dell’arteria e la carenza di interventi da parte della Provincia di Brindisi a cui si chiedono da anni una sistemazione delle curve e dei punti pericolosi di questa trafficata arterie provinciale.

Un brutto episodio di cronaca su una delle arterie più pericolose della “Città Bianca” dove diversi sono stati gli incidenti mortali che si sono verificati lungo il tratto che collega Ostuni alla propria “marina” di Torre Pozzelle.

L’incidente ha messo in evidenza, se ce ne fosse bisogno, la vetusta, l’inadeguatezza e la criticità della provinciale che, per la sua conformazione provoca non pochi problemi alla circolazione stradale.

Proprio in corrispondenza di una di quelle due curve in susseguenza, il 6 ottobre 2005, un’altra uscita di strada portò alla morte della 29enne, Stefania Ciaccia di Brindisi mentre in quest’ultimo, i genitori di Mattia non hanno esitato nel compiere un atto di estrema generosità autorizzando la donazione degli organi del loro figliolo (che ora rivivono in sette persone tra cui un bimbo).

Una strada che andrebbe sistemata, tagliata e rimodellata per essere resa più sicura al più presto perché la vita quotidiana non può attendere il lungo iter delle opere pubbliche.

Tutti interventi di sistemazione che si sarebbero dovuti fare nel tempo, da parte delle pregresse Amministrazione provinciale ma che oggi sono impellenti da eseguire iniziando dall’ammodernamento di quelle curve fuorvianti, realizzazione di cunette e scoli delle acque piovane oltre a spazi laterali di sicurezza e miglioramento della cartellonistica orizzontale e verticale.

Incoscienti automobilisti e “sballati” motociclisti, percorrono questa provinciale ad alta velocità, con sorpassi azzardati e con violazione del codice della strada.

Cosa aspetta la Provincia ad intervenire per rendere più sicura quest’arteria di grande traffico per la tutela della pubblica incolumità e perché si arrivi ad attuare quelle opere urgenti e necessarie a rendere più sicure questa come le altre provinciali?.

Si spera che la nuova Amministrazione provinciale intervenga al più presto ed eviti altri incidenti con vittime ed inizi a sistemare le arterie extraurbane che collegano la “Città bianca” con la costa: la provinciale per Villanova; quella per Rosa Marina-Pilone; per Torre Pozzella; per Cisternino, Ceglie, Martina e per Francavilla, eliminando le zone rischiose e di pericolo e ponga in atto i vari interventi urgenti e non «sine die».

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