Lavoro nero: la Guardia di Finanza interviene in un'azienda di confezioni a Martina Franca

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della Guardia di Finanza:

La compagnia  della Guardia di Finanza di Martina Franca ha intensificato i controlli nel settore delle confezioni di abbigliamento, finalizzati al contrasto del lavoro sommerso nonche’ alla verifica della corretta applicazione della vigente normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Gli interventi hanno interessato diverse aziende operanti nel comune di Martina Franca.

In tale contesto, le fiamme gialle hanno individuato dodici lavoratori irregolari, di cui sette “in nero”, che prestavano la propria attivita’ presso un’impresa operante nel settore delle confezioni.

A seguito di approfonditi accertamenti è stato constatato che l’impresa, gestita da cittadini cinesi, non aveva provveduto ad effettuare le comunicazioni preventive di assunzione di sette lavoratori, mentre per altri cinque risultavano comunicate oltre i termini previsti.

I lavoratori impiegati erano tutti di origine cinese.

L’impresa è stata segnalata alla direzione provinciale del lavoro per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale (legge n. 123 del 3 agosto 2007)

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Commenti

Una risposta a “Lavoro nero: la Guardia di Finanza interviene in un'azienda di confezioni a Martina Franca”

  1. Avatar OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando
    OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando

    In molti ambienti esiste il lavoro in nero..o parzialmente in nero comandato..caso mai venisse un “controllo ispettivo” si è in regola con il part-time a mezza giornata..cosa che avviene anche nelle PISCINE COMUNALI date in gestione a : cooperative, privati e Società Sportive ! E non solo vi è tanta EVASIONE FISCALE e CONTRIBUTIVA..ma nelle varie piscine Comunali date in gestione a terzi (Comuni sanno bene..e ne sono compartecipi) si violano così anche le LEGGI D.Lgs 81/2008 – 626/94 ed è un reale rischio per tutti e non solo per i Lavoratori ! Così NON si avranno di conseguenza visite mediche..e MOLTI ,MOLTE Lavoratori..non hanno neppure TUTTI i vari brevetti patenti per insegnare le varie discipline acquatiche “non solo nuoto..” ed inoltre questo è per la Guardia di Finanza..inoltre MOLTE società che gestiscono le pubbliche piscine..fanno fallimento..ma per poi ricomparire sotto altri nomi societari e di cordata e rivanno a gestire pure le stesse piscine COMUNALI ! Con le solite facce conosciute! O di presta nomi..sempre conosciuti in certi ambienti Comunali ! Inoltre vi sono nelle piscine Comunali i soliti pensionati che qui lavorano..e anche chi fa il doppio lavoro..proveniente sia dal privato..che dal PUBBLICO IMPIEGO ! E moltissimi NON pagano le dovute TASSE ! E così facendo oltre a violare le leggi 81/2008 portano via lavoro ad i tanti disoccupati Italiani !!! Inoltre se fatte le Ispezioni vere e ripetute..si deve anche ispezionare i capannoni delle piscine..visto gli attuali terremoti..sono antisismici? Hanno i condizionatori d’aria funzionanti ? L’acqua è realmente controllata dall’ASL dove ogni CITTADINO può vederne TUTTI i registri per controllare..i parametri etc.etc Inoltre ispezionare anche in RETROATTIVO i Lavoratori presso i Centri per l’Impiego..dove vengono avviati alcuni Lavoratori..ma poi fatti lavorare in nero..e senza corsi neppure delle leggi vigenti 81/2008 e valgono per le pubbliche piscine gli stessi regolamenti delle leggi vigenti per le scuole pubbliche! I rischi ci sono ma certi comuni Italia COMPARTECIPI fanno finta di nulla..
    Morando Sergio.

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