Una serata per conoscere il paesaggio e l’olio degli oliveti monumentali si è tenuta nei giorni scorsi presso l’Ambaciata italiana a Monaco di Baviera
L’incontro organizzato dal Lions Club München-Mediterraneo in collaborazione con la Prof.ssa Cristina Thieme dell’Università di Monaco, ha visto l’introduzione del presidente Gianluca Chiozzi, che ha presentato l’agronomo, dott. Gianfranco Ciola alla presenza del Console Generale d’Italia Dr. Filippo Scammacca del Murgo.
Il Dr. Gianfranco Ciola, con l’ausilio di immagini e diapositive, ha illustrato e mostrato il grande fascino del paesaggio degli oliveti monumentali di Puglia, tra i comuni di Ostuni, Fasano e Carovigno che ancora oggi continua a produrre ottimo olio di oliva (lo stesso che hanno apprezzato Romani, Bizantini, Normanni, Angioini, Aragonesi, Borboni).
Alla presenza di numerosi ospiti, la vista delle immagini degli ulivi secolari, uno dei più antichi paesaggi agrari del mondo, ha destato grande meraviglia e ammirazione mentre grande interesse, in particolare, hanno suscitato le immagini di oliveti condotti con metodi di agricoltura biologica, a basso impatto ambientale, senza l’uso di prodotti chimici di sintesi e di diserbanti, in modo da favorire la biodiversità e quelle dei contesti agrari che possiedono ancora un elevato valore naturale, che rappresentano nicchie ecologiche di rilievo per diverse specie animali.
Le immagini e l’illustrazione della nostra terra, hanno poi passato in rassegna i tanti tesori che si nascondono tra le chiome degli ulivi secolari: oltre al paesaggio, che si giova di una posizione privilegiata, che dalle pendici delle Murge giunge fino al mare; la via Traiana, oltre 300 masserie molte delle quali del ‘600-700; un dolmen di 4000 anni fa; torri aragonesi lungo la costa e insediamenti rupestri nascosti tra le lame.
Un paesaggio agrario e naturale rimasto ancora intatto nel tempo grazie all’impegno di generazioni di agricoltori che lo hanno forgiato e che oggi, in partnership con istituzioni ed operatori locali, cercano di promuoverlo con percorsi naturalistici e gastronomici, con attività didattiche nelle scuole, con eventi culturali e teatrali, per cercare di vincere la sfida alla redditività per prodotti coltivati con metodi biologici e nel rispetto di precise regole tese a tutelare il territorio. Tutto questo per rendere possibile il mantenimento di questo patrimonio, e per creare nuove opportunità per le future generazioni pugliesi.
E’ seguito un minicorso di educazione all’assaggio degli olii, finalizzato a riconoscere i pregi e i difetti dell’olio di oliva, distinguendo caratteristiche organolettiche fondamentali come il fruttato, l’amaro, il piccante. Sono stati riconosciuti anche i difetti riscontrabili in olii di pessima qualità. Infine si è passati ad esaminare le caratteristiche degli olii ottenuti dagli oliveti millenari censiti nel rispetto legge della Regione Puglia n.14/2007 che mira alla tutela e valorizzazione del paesaggio degli olivi monumentali, anche rendendo identificabile, sul mercato, l’olio ottenuto dagli ulivi secolari, attraverso un preciso sistema di tracciabilità.
Per i presenti è stata una bellissima serata, che, come molti dei presenti hanno dichiarato, si è sentita la nostalgia dell’Italia ed una “invidia” per gli ulivi secolari e che molti dei presenti hanno dichiarato di voler vedere da vicino dopo le illustrazioni con le immagini.
I presenti hanno inoltre condiviso che un simile patrimonio meriterebbe di essere individuato come patrimonio mondiale dell’UNESCO.

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