Giunta: i nomi migliori per Franco Ancona

Questo articolo è stato rimandato più volte negli ultimi giorni, perchè molto spesso si utilizza la stampa come sponda per franchi tiratori e per strumentalizzazioni che non hanno nulla a che spartire con lo spirito con cui noi e i nostri colleghi scrivono. Ma il silenzio non serve, non paga, non è rispettoso. Per questo abbiamo deciso di scrivere.

In queste ore si sta decidendo il futuro della città. Il futuro vero, quello fondato su decisioni politiche che si trasformano in delibere di giunta che diventano determine e poi vengono pubblicate sull’Albo Pretorio comunale. Il ballo dei nomi possibili della giunta Ancona è quasi terminato, e appena saranno noti i nomi potremo verificare che siano stati seguiti i paletti posti dal sindaco: competenti, giovani, donne.

A parte questi paletti, Franco Ancona ha espressamente detto in campagna elettorale che la sua squadra di governo sarà scelta tra chi “ci mette la faccia“, una espressione che in campagna elettorale può avere un significato univoco e si riferisce a chi si candida, ma letta e interpretata in maniera laica significa che gli assessori dovranno essere scelti tra coloro che in qualche maniera non hanno mai avuto timore ad esprimere la propria opinione.

E questo è il quarto paletto.

Il quinto paletto è quello che noi riteniamo il più importante, quello per cui Ancona ha registrato un così alto consenso elettorale, ovvero il cambiamento. Il cambiamento dovrà essere la misura con cui l’amministrazione Ancona dovrà fare le proprie scelte, sia dal punto di vista della policy sia dal punto di vista della governance, ovvero sia su questioni di ogni giorno (fare le multe a chi parcheggia in divieto di sosta) sia su questioni a lungo termine (un piano del traffico).

La corsa alle poltrone (la chiamiamo così per velleità giornalistiche) dovrà tenere conto di questi ultimi due paletti, perchè sono quelli che davvero contano, se la misura reale dovrà essere il cambiamento. E questi due paletti non necessariamente troveranno soddisfazione all’interno dei partiti della coalizione, ma potrebbero trovare soluzioni anche al di fuori, nella cosiddetta società civile.

Anche perchè, ci piace ricordarlo, il consenso di Ancona, largo, netto, ineluttabile, lo si può misurare solo se si prende in considerazione tutto quanto in questa città è stato fatto negli anni in cui “metterci la faccia” significava rischiare di essere una voce nel deserto, gli anni in cui i presidi di resistenza al pensiero unico martinese erano rappresentati da persone e da organizzazioni che non hanno avuto paura di essere minacciati in maniera più o meno velata dai bravi locali.

Il consenso a Franco Ancona è un’opzione di fiducia data al cambiamento che la sua persona esprime e la squadra che dovrà governare Martina Franca dovrà esserne le fondamenta.

Il Sindaco, sia da un punto di vista politico che da un punto di vista meramente legislativo (vedi il Testo Unico sugli Enti Locali) ha il potere e il diritto di scegliere. E di questa scelta non deve avere paura, perchè i cittadini hanno scelto lui e lui ha la responsabilità di scegliere il meglio per tutti noi.

I nomi migliori sono coloro che potranno garantire il cambiamento.

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Commenti

8 risposte a “Giunta: i nomi migliori per Franco Ancona”

  1. Avatar Vito Pastore
    Vito Pastore

    Condivido il suo articolo. Infatti mi chiedo se Tonino Scialpi e gli altri “papabili” assessori hanno messo la faccia in questi anni come Pasquale Lasorsa insieme a pochi altri della passata opposizione. Il sindaco Ancona dovrebbe tenere conto di chi oltre alla sua coalizione ha avuto fiducia in lui. Per ora c’è una falsa partenza o meglio non c’è un avvio. A presto.

    1. Avatar Massimiliano Martucci
      Massimiliano Martucci

      Conosco bene Pasquale Lasorsa e ho avuto modo di conoscere e apprezzare il suo lavoro politico. Non sempre lo condivido però. L’articolo però si riferiva però a tutti coloro che nei partiti non hanno avuto spazio o non hanno voluto farne parte.
      Grazie per il suo commento.

  2. Avatar Vito Pastore
    Vito Pastore

    Condivido il suo articolo. Infatti mi chiedo se Tonino Scialpi e gli altri “papabili” assessori hanno messo la faccia in questi anni come Pasquale Lasorsa insieme a pochi altri della passata opposizione. Il sindaco Ancona dovrebbe tenere conto di chi oltre alla sua coalizione ha avuto fiducia in lui. Per ora c’è una falsa partenza o meglio non c’è un avvio. A presto.

    1. Avatar Massimiliano Martucci
      Massimiliano Martucci

      Conosco bene Pasquale Lasorsa e ho avuto modo di conoscere e apprezzare il suo lavoro politico. Non sempre lo condivido però. L’articolo però si riferiva però a tutti coloro che nei partiti non hanno avuto spazio o non hanno voluto farne parte.
      Grazie per il suo commento.

  3. Avatar Vito Pastore
    Vito Pastore

    Ci riferiamo alle stesse persone, Le persone fuori dai partiti della coalizione.
    La coalizione non e’ il vangelo, visto che ha preso meno voti del Sindaco e comunque e’ minoritaria rispetto agli elettori volanti. Grazie per l’ospitalità.

    1. Avatar Massimiliano Martucci
      Massimiliano Martucci

      Allora ho inteso male il suo commento. Martina News rimane a sua disposizione!

  4. Avatar Vito Pastore
    Vito Pastore

    Ci riferiamo alle stesse persone, Le persone fuori dai partiti della coalizione.
    La coalizione non e’ il vangelo, visto che ha preso meno voti del Sindaco e comunque e’ minoritaria rispetto agli elettori volanti. Grazie per l’ospitalità.

    1. Avatar Massimiliano Martucci
      Massimiliano Martucci

      Allora ho inteso male il suo commento. Martina News rimane a sua disposizione!

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