Alessio Giannone, in arte “Pinuccio”, l’inviato di Striscia la Notizia in Puglia, ieri ha fatto visita al comune di Ceglie Messapica per incontrare il sindaco Luigi Caroli e avere alcuni chiarimenti su una delibera discussa in Consiglio Comunale che, a quanto pare, sia molto simile ad una del Comune di Ostuni.
Qualche refuso e un po’ di superficialità hanno messo in luce alcune particolarità della delibera che non hanno nulla a che vedere con il territorio del comune cegliese, infatti nella stessa si parla, tra le altre cose, anche di una possibile riqualificazione delle marine. Il Sindaco non ha potuto non ammettere l’errore arrivando anche a scherzare con l’inviato di Striscia su un possibile tunnel sotterraneo che possa collegare Ceglie a Ostuni.
L’amministrazione di Caroli non è nuova a queste disavventure amministrative, qualche mese fa infatti si è consumato un ben più grave caso di copia e incolla del comune di Ceglie che aveva scatenato l’ira dell’Authority nazionale. si trattava dell’importante Piano anticorruzione che tutti i Comuni sono obbligati per legge ad adottare. Il 24 giugno scorso l’Autorità aveva contestato all’Amministrazione Caroli alcune inadempienze al Piano presentato chiedendo di risolverle con urgenza. Ad inizio settembre il Comune rispose con la redazione di un nuovo Piano anticorruzione che però, secondo quanto confermato poi dall’Autorità nazionale, risultava copiato da quello del Comune di Cellino San Marco, sciolto per infiltrazioni mafiose.
Le reazioni politiche, e non solo, dopo l’improvvisata e scherzosa apparizione dell’inviato di Striscia, non si sono fatte attendere. Da una parte chi difende il lavoro dell’Amministrazione, accennando alla possibilità di sbagliare dopo tante cose fatte per bene, dall’altra chi attacca Caroli e la sua Giunta accusandoli di essere inadeguati al ruolo ricoperto, come dichiarato in un comunicato stampa da Tommaso Argentiero, Presidente del Comitato Civico Volontario per la “Trasparenza e Legalità degli Atti Amministravi del Comune di Ceglie Messapica”.
(Fonte foto: Stefano Menga)

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