Finanziamenti a fondo perduto: Invitalia cambia le carte in tavola

I finanziamenti a fondo perduto rappresentano, da sempre, una grandissima opportunità per le giovani imprese della Puglia e dell’Itaia in generale. Questi prestiti agevolati hanno permesso a centinaia di start up di poter consolidare il proprio business superando quello che viene definito il periodo critico, ossia la fase iniziale in cui si deve avviare l’azienda e si deve far fronte agli investimenti.

Peccato però che i finanziamenti a fondo perduto non verranno erogati in questo 2016, almeno per quanto riguarda il canale principale, ossia quello di Invitalia. L’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investiment ie per lo sviluppo d’Impresa ha deciso di tagliare i fondi per questa tipologia di finanziamenti e di erogare solamente prestiti a tasso zero.

La differenza, seppur sottile, è davvero molto importante. I finanziamenti a fondo perduto erogati fino alla metà del 2015, infatti, prevedevano una quota significativa che poteva non essere rimborsata. In sostanza su 100 euro di finanziamento la start up ne doveva restituire solo 50, il resto era erogato a fondo perduto come sostegno allo sviluppo dell’impresa. Con i prestiti a tasso zero, invece, le giovani aziende che accederanno ai fondi dovranno restituire per intero il capitale.

Una differenza sostanziale davvero molto importante che a fatto molto discutere. Da Invitalia hanno fatto sapere che mancano i fondi e, di conseguenza, non si poteva fare di più. Resta il fatto che viene sferrato un altro duro colpo all’imprenditoria giovanile e allo sviluppo di start up innovative e tecnologiche con i nostri giovani sempre più costretti a recarsi all’estero per sviluppare i propri progetti.

Ovviamente Invitalia non era l’unica ad erogare finanziamenti a fondo perduto. Si potrà ancora accedere ai fondi europei che vengono gestiti dalle singole regioni con i bandi di partecipazione che, di volta in volta, verranno diffusi. Ma come funzionano nel dettaglio questi prodotti agevolati e a chi sono rivolti?

Come abbiamo detto i finanziamenti a fondo perduto vengono erogati a livello europeo, ossia è l’Unione Europea che stanzia i fondi per poi essere distribuiti sul territorio italiano dalle regioni. Una volta emesso il bando gli aventi diritto possono presentare la domanda agli enti preposti fornendo la documentazione richiesta.

Solitamente questi finanziamenti agevolati vengono erogati a sostegno dell’imprenditoria giovanile, in particolar modo nel settore tecnologico e in quello legato all’agricoltura e allo sviluppo delle tecnologie ecosostenibili. In alcuni casi è possibile trovare ancora finanziamenti a fondo perduto per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile anche se, negli ultimi anni, tali fondi sono diminuiti in maniera significativa.

Nonostante l’importanza di questi prodotti, che possono determinare il successo di una giovane impresa, le informazioni in merito sono molto frammentate e piuttosto difficili da reperire. Sul web si possono trovare alcune guide molto interessanti come questa realizzata dallo staff di prestitisbp (come funzionano i finanziamenti a fondo perduto), mentre informazioni relative ai singoli bandi di adesione si possono trovare sui siti delle singole regioni.

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