Incontro con il centro storico, ecco come è andata

Iniziata puntuale, nella sala Consiliare del Palazzo Ducale, la riunione degli assessori Lasorsa e Convertini, supportati anche dalla presenza del Sindaco Ancona, con gli operatori turistici, albergatori, ristoratori, commercianti e residenti del centro storico.

Discreta partecipazione di numero, mancavano però alcune delle realtà più importanti del nostro centro storico come i tanti stranieri residenti. I motivi possono essere tanti, la più probabile è che non siano stati invitati o che loro, anche se invitati, non sentendosi parte integrante della città, abbiano preferito non esserci. E su questo credo che l’amministrazione Ancona debba lavorare seriamente, sono tanti gli stranieri residenti a Martina, soprattutto nel centro storico, e una città, per definirsi tale, non deve pensare solo turismo. Integrazione e non solo tolleranza verso coloro che, come noi, vivono la città e la fanno conoscere all’estero, forse più di noi.

Discreta la partecipazione solo nel numero dei presenti che hanno invece posto all’amministrazione, rappresentata per l’occasione dagli assessori Lasorsa e N. Convertini oltre che dal Sindaco, molti problemi e molte questioni irrisolte, alcune di queste, da diversi anni.

Difficile per l’amministrazione pensare, vista l’imminente stagione estiva, interventi di lungo periodo anche per dei vincoli contrattuali con alcune aziende, come quello che vincola il comune con l’azienda addetta alla pulizia e alla raccolta differenziata che scadrà a Settembre prossimo, e soprattutto perchè, in mancanza del bilancio preventivo per il 2012, non si sa quanto sarà possibile spendere.

Piuttosto si pensa, per il momento, ad interventi di breve periodo, come spiega l’ass. Lasorsa all’inizio dell’incontro: alla pulizia straordinaria del centro storico (il cui costo è di circa 16000 € ) fatta coincidere prima dei due grandi eventi estivi, la festa di San Martino e il Festival della Valle d’Itria o come l’intenzione di chiudere al traffico il tratto del centro storico che parte da piazza XX Settembre e finisce in Piazza Plebiscito. “Le regole già esistono, bisogna solo rispettarle” dice Lasorsa, per far questo si è voluto intervenire con assunzioni, a tempo determinato,  di 4 Vigili che avranno orari e compiti diversi rispetto agli altri già presenti, in modo da assicurare un controllo più capillare e continuativo.

Per risolvere tutti i problemi occorre uno studio più complesso” così come sicuramente accadrà a Settembre al termine del contratto con l’azienda addetta alla raccolta differenziata,  si cercherà di dirottare verso Martina alcuni finanziamenti regionali o europei e per far questo occorre molto lavoro, non si possono improvvisare dei progetti.

L’ass. Coletta è già al lavoro per il Piano Straordinario sulla raccolta differenziata che, come spiega Franco Ancona, a Martina non è facile fare, un pò per la complessità della conformazione del territorio di Martina, dal centro storico alle tante ville e campagne che ci sono nell’agro e un pò per la sua grandezza, non molti sanno infatti che è la 39^ città in Italia per estensione territoriale.

Alcuni dei residenti si sono definiti residenti-resistenti, questo per ribadire quanto ci tengano a vivere nel centro storico e a vivere il centro storico in maniera differente. Alcuni di questi, nonostante l’attaccamento e la soddisfazione di sentirsi residenti del centro storico, a cui fan eco alcuni commercianti, hanno dichiarato di pensare di lasciare il centro storico se le promesse fatte dovessero rimanere tali e andare a vivere, o ad aprire attività commerciali, in altri posti, con il rischio di svuotare ancora di più il centro della città già pieno di cartelli vendesi.

Molti interventi polemici ma costruttivi, si intuisce la disperazione di alcuni presenti, costretti da anni a ribadire sempre le stesse cose e puntualmente sentirsi ignorati o presi in giro, ma anche il piacere di essere parte integrante alla discussione e non solo ascoltatori immobili.  Quasi unanime la voce dei commercianti che chiedono, all’amministrazione, di non impegnarsi solo per il periodo estivo dove il flusso di persone a Martina c’è ugualmente, piuttosto di concentrare la maggior parte degli sforzi nei mesi morti dell’autunno e dell’inverno. La “caciara confusionarai” di migliaia di persone portate nel centro storico per un evento, concerto, manifestazione di serie B, secondo i commercianti, non ha senso di esistere, bisognerebbe organizzare, invece, eventi di qualità che portino a Martina gente “selezionata” che possa avere il tempo di entrare nelle varie attività commerciali e non essere presa e trascinata dal fiume umano di persone che passeggiano.

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