Domani, venerdì 27 maggio alle ore 19.00 presso i Laboratori Urbani Glan di Locorotondo si terrà l’incontro con Francesco Varanini, Cofondatore della rivista l’Internazionale, Docente e Fondatore della prima Facoltà di Informatica Umanistica presso l’Università di Pisa e autore del libro “Macchine per Pensare – L’informatica come prosecuzione della filosofia con altri mezzi”, dialogherà con l’Autore Nando Cannone. Di seguito la nota ricevuta dalla libreria “L’Approdo”.
L’opera di Varanini parte dalla convinzione che, alla presenza pervasiva del computer nell’esperienza umana, non corrisponde la consapevolezza di cosa il computer sia e possa essere. L’informatica finisce così per restare campo d’azione di esperti, legati al proprio sapere tecnico, non sempre consapevoli della storia stessa della loro disciplina e delle conseguenze della loro azione. I filosofi, i pensatori, gli scienziati, coloro ai quali deleghiamo la vasta comprensione della vita e dell’universo, privi per lo più di conoscenze tecniche, finiscono per disinteressarsi all’informatica.
Macchine per pensare, quindi, unisce filosofia e informatica. Secondo il suo pensiero l’informatica è figlia di un’unica tradizione filosofica. È conseguenza del pensiero di Cartesio, Leibniz, Frege, Russell, Hilbert. Da loro discende Alan Turing, uno dei padri dell’informatica.
La sfiducia nelle proprie capacità porta l’uomo ad affidarsi a macchine, che si vorrebbero capaci di sostituire l’uomo non solo nel lavoro bruto, ma anche nel pensare.
Le macchine e i loro programmi sono frutti, non sempre del tutto consapevoli, di tradizioni filosofiche e stili di pensiero. Ripercorrendo alcuni passaggi della storia dell’informatica, è possibile ripercorrere,
in chiave inattesa, tappe chiave del pensiero filosofico. Al contempo, ripercorrendo alcuni passaggi della storia del pensiero filosofico, è possibile cogliere il senso implicito di macchine e programmi che sembrano altrimenti incomprensibili o lontanissimi da noi.
Francesco Varanini ha lavorato come antropologo e poi come manager. Consulente e formatore e allo stesso tempo critico letterario, ha fondato periodici settimanali, ha lavorato alla Direzione del Personale, nel Marketing e nell’area Information & Communication Technology. Ha insegnato per undici anni come docente a contratto presso il primo corso universitario italiano in Informatica Umanistica. Ha pubblicato tra l’altro “Le parole del manager” e “Contro il management”. Macchine per pensare è un saggio ma allo stesso tempo un romanzo storico. E’ anche il primo di quattro volumi destinati a costituire un Trattato di Informatica Umanistica.

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