Dopo la nomina di Giuseppe Massafra nella segreteria nazionale della CGIL ovvia è la soddisfazione nella sezione di Martina Franca, espressa dalla coordinatrice Isabella Massafra in una nota pervenuta in redazione:
La CGIL di Martina Franca prova una profonda commozione e una grande soddisfazione per la decisione assunta dall’Assemblea Nazionale di approvare la proposta della segretaria nazionale Susanna Camusso di inserire Giuseppe Massafra nella Segreteria nazionale del sindacato.
Una decisione impegnativa, ma al tempo stessa esaltante, perché incrocia bisogni diffusi e da lungo tempo avvertiti dalla società meridionale, che richiede una più attenta definizione di un progetto, che la sottragga dalle condizioni di subalternità e la proietti in una fase che, col superamento della grave crisi in atto, offra una nuova possibilità di crescita utilizzando le molteplici opportunità che il territorio offre, a partire dalle capacità degli uomini e delle donne del sud, che, con il lavoro, hanno garantito sviluppo e crescita civile per lungo tempo e che ora vogliono, in tempi così difficili, offrire il loro apporto alla realizzazione di un nuovo progetto di rinascita economica, sociale e culturale dell’intero paese.
Questa decisione ci entusiasma anche perché risponde in modo efficace alla naturale esigenza di assicurare alle nuove generazioni strade certe e percorribili, che permettano loro, nel pieno della loro autonomia e libertà, di cimentarsi con impegno e determinazione nell’elaborazione e definizione di un progetto in grado di costruire un futuro, che assicuri libertà e giustizia per tutti.
La CGIL di Martina è in festa, ma noi siamo certi che a Martina è il mondo del lavoro a considerarsi in festa, perché proprio sul tema del lavoro il sindacato e Giuseppe Massafra negli ultimi 10 anni hanno speso le loro energie per far diventare senso comune nell’intera collettività che il lavoro è prioritario e garantisce una dignità non solo all’individuo, ma all’intera società e senza lavoro si impoveriscono i singoli e le comunità, condannandole alla disgregazione, al sottosviluppo e al degrado, che favoriscono l’insediamento di gruppi, anche criminali, che sfruttano il lavoro e alimentano la subcultura della dipendenza, che uccide la democrazia e la libertà.
Facciamo tanti auguri a Giuseppe Massafra, persona sensibile, intelligente e amante del suo lavoro e confidiamo nel suo impegno a continuare nel perseguimento degli obiettivi di solidarietà sempre dalla stessa parte, e cioè dalla parte dei più deboli e dei lavoratori.

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