Meteo: tregua azzorriana

fonte: Meteociel.fr

Qualche goccia di sabbia sahariana e qualche “bubbolìo lontano” non sono serviti a granché lo scorso giovedì. E nonostante la citazione letteraria è mancata tutta (o quasi) la bellezza d’un temporale estivo e liberatorio, se non l’inconfondibile profumo dell’arsura della terra orfana di pioggia da troppo tempo che, come il cemento delle nostre campagne o il brecciolino dei tratturi polverosi e internati della nostra Valle d’Itria, si mescola ad un veloce scroscio di pioggia che evapora velocemente…poca roba. Ma qualcosa cambia, almeno per i prossimi 3/4 giorni. Le ipotesi prospettate nel precedente articolo  trovano riscontro, a ciò fanno eco gli stessi media in questi giorni, che, sia pur nella banalizzazione e nella grossolanità con cui spesso viene trattata la meteorologia, danno conto di questo cambiamento. Diciamo subito che l’Anticiclone nordafricano, che ricordiamo essere uno e non tre in successione, come l’equivoco favorito dai nomi dati tende a far credere, retrocede sul nord Africa. Il caldo afoso (e non torrido come la disinformazione costante vuole,  in quanto torrido è il caldo secco, mentre afoso è il caldo umido) allenterà la sua morsa. La saccatura nord atlantica (Da Lisa, si passò a Mina… per gli amici…almeno quelli affezionati alla opinabile moda dei nomi) con cui avevamo imparato a familiarizzare sperando che ci venisse in soccorso, ha deciso di “cambiare aria”. La saccatura nordatlantica si è ricostituita sui cieli nordeuropei e scandinavi in un’unica area depressionaria, lasciando solo soletto un vortice ciclonico a sudovest dell’Islanda, il quale, secondo le proiezioni, sarà gradualmente riassorbito dalla saccatura di cui sopra. Questo cambio circolatorio ha ridato respiro ed energia al nostro caro anticiclone azzorriano che, visto in graduale espansione dall’Atlantico verso est, verrà a liberarci tra il 16 e 17 luglio. Ricaccerà il prepotente cugino in Africa e sarà, quindi,  in grado di garantire un ritorno del caldo su valori decisamente più accettabili e consoni per il periodo.

L’Anticiclone delle Isole Azzorre ridimensionerà così il caldo senza il bisogno del potere rinfrescante delle grandi perturbazioni nordatlantiche.

La diminuzione sarà graduale e comincerà dal nord Italia, andremo sotto di 7-8 gradi in media rispetto ad ora. Il calo delle temperature sarà ancora più sensibile nei territori del Sud Italia in cui il caldo di questi ultimi giorni ha sfiorato se non toccato i 40°.

Come accorgerci di questo cambio di guardia tra i due anticicloni?

Beh, a Martina Franca i venti che attualmente provengono da sud o da libeccio tenderanno a disporsi da maestrale e a rinforzare. Il rinforzo del maestrale si noterà di più lungo le coste, quello sarà il segno dell’arrivo dell’Anticiclone delle Azzorre. Dal suo bordo orientale, infatti, cominceranno a fluire venti settentrionali o da maestrale. Niente pioggia, bel tempo ma vento moderato e localmente più forte. Il vento di Libeccio ruoterà da maestrale già da lunedi 16, da moderato tenderà a rinforzare ulteriormente sempre da maestrale o da tramontana, per poi tendere ad una lieve attenuazione dalla seconda parte della settimana. Valori consoni non vuol dire assenza di caldo ma solo temperature decisamente più sopportabili dato il forte ridimensionamento del senso di afa. Le temperature, in settimana, si attesteranno sui  26/28° di giorno con punte che, fino al prossimo week-end, non dovrebbero superare i 30°. Temperature notturne tra i 20 e i 21°.

Questa è la prospettiva nel medio-breve periodo. Ma il nord-Africano, purtroppo per noi, è sempre lì in agguato e potrebbe tornare a dire la sua sul finire della settimana. Tuttavia non conoscendosi ancora bene la sua reale intenzione, sembra opportuno fermarsi qui per ora.

 

Nel frattempo, ci godiamo la rinfrescata. Magari in attesa di sentirci nuovamente dire (come ogni anno) di esser nell’estate sistematicamente più calda degli ultimi 20, 50 o 100 anni (sulla base di quali dati chissà..) o sotto l’attacco di qualche altro più o meno mitico Anticiclone, contrapposto ad una Gina, Pina, Lina, Nina… Sigismonda o Ermenegilda qualunque…

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