Pdl di Martina Franca. Inaugurata la nuova sede. Le parole d'ordine saranno: ripartenza, rinnovamento, rilancio

E’ stata inaugurata ieri sera la nuova sede del Popolo della Libertà di Martina Franca, proprio all’ingresso della città, venendo da Locorotondo. Una nuova sede che si spera riuscirà a tenere unito un partito che, sia a livello nazionale che locale, mostra tutti i sintomi di stanchezza. Il ritorno in campo di Silvio Berlusconi, che ha creato non pochi malumori, che di fatto ha annullato le primarie per la scelta del candidato premier, ci ricorda un po’ quanto accaduto alcuni mesi a Martina Franca, in cui le primarie per il sindaco saltarono all’ultimo minuto. Un partito che teme di confrontarsi, non con i suoi avversari, ma al proprio interno. Ma a Martina Franca è ancora una importante realtà della politica, contando un senatore, un consigliere regionale e il più numeroso gruppo di opposizione consiliare.

Ripartono, rilanciando e rinnovando. Le tre “R”. Lo spiega l’avvocato Chiarelli in una nota: “Nell’aprire i battenti della nuova sede del coordinamento cittadino del PDL, avviamo un percorso, sicuramente non facile, vista la grave crisi economica, e più in generale del sistema politico che riguarda l’intero Paese, che dovrà condurci necessariamente verso un nuovo modello sociale, ed un nuovo modo di interpretare l’impegno politico. Volendo sintetizzare in pochi concetti possiamo parlare di Ripartenza, Rinnovamento e Rilancio. Con Ripartenza intendiamo il recupero di quella unità del centro destra, riferendoci in modo particolare alla realtà Martinese, la cui frammentazione ha determinato la chiara recente sconfitta elettorale; parliamo invece di Rinnovamento del modo di interpretare l’impegno politico soprattutto nel rapporto con il territorio, i cittadini, gli elettori,  e, infine, ritrovate le ragioni per riprendere un percorso unitario del centro-destra, sarà possibile proporre un progetto di Rilancio socioeconomico della nostra città. Un obiettivo da raggiungere in modo prioritario è la realizzazione di una casa comune dei moderati che riunisca tutte le forze che si riconoscono nei valori del centrodestra. Ci batteremo per evitare la chiusura dell’ospedale di Martina Franca, già fortemente ridimensionato dopo la chiusura dell’ Utic, e stessa battaglia opporremo ad ogni forma di ulteriore oppressione fiscale. A livello amministrativo in consiglio comunale non faremo sconti e soprattutto non accetteremo compromessi né indugeremo in alcuna forma  di inciucio.”

All’evento erano presenti tutti i rappresentanti del partito: il senatore Lino Nessa, il consigliere Gianfranco Chiarelli, l’ex onorevole Giuseppe Caroli, il coordinatore provinciale Gino Montanaro,il vice coordinatore Renato Perrini e il candidato sindaco Michele Marraffa.

Ecco il documento programmatico:

Pdl Martina Franca: documento programmatico 16 luglio 2012

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Commenti

2 risposte a “Pdl di Martina Franca. Inaugurata la nuova sede. Le parole d'ordine saranno: ripartenza, rinnovamento, rilancio”

  1. Avatar Vito Pastore
    Vito Pastore

    condivido pienamente la lettura dei lavori del primo consiglio comunale a proposito della elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio. Il Presidente ha ricevuto oltre ai voti della maggioranza anche quelli dell’Udc. Era chiaro che vi era un accordo di una parte della maggioranza (PD) a votare un consigliere UDC come Vice presidente, a questo inciucio non ha voluto partecipare l’IDV che ha denunciato in Consiglio questo tentativo maldestro. A quel punto il PD ha chiesto un rinvio della votazione del Vice Presidente, incolpando le opposizioni del mancato accordo sulla Questione. Oggi e’ chiaro che il Pdl non ha nessuna colpa e che non si tira indietro sui provvedimenti a favore della città. Il dialogo con le opposizioni si poteva aprire alla luce del sole e non accordi di bottega. il Dialogo per essere serio doveva partire dalla elezione del Presidenfe, magari tenendo conto deI consiglieri più suffragati. Ma così non e’ stato.

  2. Avatar Vito Pastore
    Vito Pastore

    condivido pienamente la lettura dei lavori del primo consiglio comunale a proposito della elezione del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio. Il Presidente ha ricevuto oltre ai voti della maggioranza anche quelli dell’Udc. Era chiaro che vi era un accordo di una parte della maggioranza (PD) a votare un consigliere UDC come Vice presidente, a questo inciucio non ha voluto partecipare l’IDV che ha denunciato in Consiglio questo tentativo maldestro. A quel punto il PD ha chiesto un rinvio della votazione del Vice Presidente, incolpando le opposizioni del mancato accordo sulla Questione. Oggi e’ chiaro che il Pdl non ha nessuna colpa e che non si tira indietro sui provvedimenti a favore della città. Il dialogo con le opposizioni si poteva aprire alla luce del sole e non accordi di bottega. il Dialogo per essere serio doveva partire dalla elezione del Presidenfe, magari tenendo conto deI consiglieri più suffragati. Ma così non e’ stato.

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