Ostuni, allarme furti per le apparecchiature elettroniche

La recrudescenza di furti di computer, telefonini, iPod ma anche di abbigliamento di marca, avvenuta nelle ultime settimane in una decina di negozi e in diverse attività commerciali della “Città bianca”, ha creato preoccupazione e allarmismo nei negozianti alcuni dei quali hanno denunciato alla Polizia, i furti subiti.
Questo fatto ha messo in movimento gli investigatori del Commissariato ostunese, diretto dal vice questore, dott. Francesco Angiuli al fine di scoprire i ladri e gli autori di queste sparizioni di quest’apparecchiatura elettronica.
Un lavoro molto intenso che è in atto mentre gli inquirenti della Polizia di Stato mantengono uno stretto riserbo essendo in svolgimento un’attività investigativa di pedinamento, controllo e riscontro (per acquisire le prove) tant’è che nessuno parla ne confermano gli esiti che si stanno conseguendo.
Da alcune indiscrezioni trapelate e su cui è rivolta l’attenzione dei poliziotti, sarebbero stati individuati (o in fase di identificazione) un gruppo di giovani di origine dell’Est europeo che si sarebbero specializzati nei furti di iPod e telefonini oltre che di capi d’abbigliamento.
Da quanto hanno raccontato alcuni commercianti della zona principale di Ostuni, gli investigatori del Commissariato, hanno visionato i filmati delle telecamere dei negozi scoprendo che questo gruppo di giovani di origine dell’Est, dopo essere entrati nell’attività commerciale, o avendo già fatto un sopralluogo o sapendo dove i proprietari delle attività e personale in servizio, conserva computer, telefonini o iPod, con stratagemmi o con la scusa di compra qualcosa o misurare un capo, distraevano il commerciante e gli impiegati. Con destrezza si appropriavano dell’oggetto e uno di questi usciva dal negozio con l’oggetto rubato e nascosto o in borsa o sotto una maglietta, dileguandosi subito.
Il commerciante, negoziante o impiegato, quando si accorgeva che gli mancava il computer o il telefonino, rimanevano sbigottiti per com’era avvenuto il furto sotto i loro occhi e non potevano far altro che denunciare il fatto alle forze dell’ordine.
Sarebbe una banda ad operare questi furti (per i quali già alcuni elementi sarebbero stati individuati, a quanto è dato sapere) e, come dicevamo, l’attività investigativa di polizia giudiziaria è in atto e dal commissariato nessuno parla.
Alcuni elementi di questa banda sarebbero monitorati al fine di scoprire gli altri complici e i collegamenti ma tutti i responsabili della Polizia, compreso il dirigente, dott. Angiuli, sono abbottonati e non rivelano indizi, notizie su quanto raccolto o sugli elementi sostanziali scoperti per risalire agli autori dei furti.
Certamente n ei prossimi giorni, quest’attività porterà a qualcosa di più concreto ma, sino ad allora, tutto rimane nel più stretto riserbo.
L’invito rivolto a tutti i commercianti di Ostuni, ma anche degli altri centri, è quello di porre la massima attenzione a gente dell’Est o a gruppi di giovani stranieri che entrano tutt’insieme nei negozi e si aggirano con fare sospetto. Non essendo stati tutti identificati, ci sono ancora coloro che i poliziotti ricercano che possono continuare a commettere i furti.

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