5 euro per visitare le luminarie natalizie di Polignano. Scoppia la polemica sui social

Ingresso nel centro storico di Polignano a Mare a 5 euro. Quella che sembra una bufala da social è in realtà quanto accadrà nella famosa cittadina barese sin da domani, quando aprirà i battenti la prima edizione di “Meraviglioso Natale”, manifestazione organizzata dagli imprenditori di GPuglia e col patrocinio dell’amministrazione comunale di Polignano e che ha delle modalità che sicuramente scateneranno polemiche sino all’Epifania.

Il concetto è piuttosto semplice: per accedere all’evento – composto essenzialmente da casette e luminarie, piazzate in tutto il centro storico e a Lama Monachile – è necessario un biglietto di ingresso, ingegnosamente chiamato “Gcard”. La GCard – si legge nel sito degli organizzatori – ha un costo di 5 euro a persona (i minori di 6 anni non pagano), è valida per l’intera durata dell’evento, dà diritto a un generico quanto vago “pacchetto prodotti in omaggio” ed è stata ideata per promuovere “l’efficienza, la sicurezza e l’innovazione”.

Ma non solo: questa simpatica trovata funge anche da “borsellino elettronico” (così si legge sempre nel sito) e può essere ricaricata presso gli infopoint, consentendo quindi ai visitatori di poter fare acquisti presso casette e mercatini senza usare i contanti: “In tal modo, non è più necessario perdere tempo in laboriosi calcoli (i registratori di cassa a Polignano non esistono, nda) o mettere a disposizione monete per dare il resto ai clienti”, si legge sempre nel sito ufficiale.

Insomma, una imposizione bella e buona dalla quale sono esonerati i residenti, che avranno un pass valido per tutta la manifestazione. Nel giro di poche ore sono già tanti i feedback negativi sulla pagina Facebook dell’evento:

“Questi signori non hanno mai viaggiato io sono stato in Trentino e in Austria e non si paga un euro e parliamo di veri mercatini di Natale”

“Quando si renderanno conto che questo sfruttamento del turista fino all’osso li porta a piangere miseria nel giro di poco, sarà troppo tardi

“Non è la 5€ che fa la differenza, ma una famiglia di 5 persone possono pagare 25€ per vedere le luminarie? Poi da aggiungere il parcheggio che costa 1€ ad ora, una pizza a testa e quanto costerà ad una famiglia???”

A Salerno non si è mai mai pagato ed è sicuramente più grande di Polignano…”

questi alcuni dei commenti presenti e mentre qualcuno si lamenta per una presunta censura delle critiche sulla pagina qualcun altro prova a chiarire la situazione, affermando che:

“La tessera che si fa serve solo per avere moneta unica all’interno del percorso… se si entra solo con 5€ e si fa il giro, all’uscita i 5€ verranno restituiti”

anche se non abbiamo trovato alcun riferimento all’interno del sito ufficiale, senza contare in questo ipotetico caso l’estrema complessità del meccanismo: bisognerebbe infatti fare la fila, comprare una scheda-ticket (fornendo inoltre tutti i propri dati sensibili, per la gioia delle società che gestiscono e vendono database), visitare le luminarie per poi rifare la fila e chiedere il reso di quanto pagato in origine.

Non ci resta che attendere ulteriori chiarimenti.

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