Spegnere le insegne delle attività commerciali per protesta. E’ quello che hanno pensato alcuni commercianti che hanno pensato di aprire un gruppo Facebook chiamato “PARTITE IVA UNITI PER RIBELLARCI (facciamoci sentire che siamo stanchi)”, gruppo che avrebbe dovuto coordinare la protesta contro “la pressione fiscale insostenibile”.
Una delle azioni dimostrative sarebbe dovuta essere lo spegnimento delle insegne dei negozi, programmato per la serata di ieri e, come segnalatoci da un lettore, a Martina Franca qualche attività sembra aver risposto all’invito. Peccato però che a ben leggere sempre su Facebook, lo spegnimento delle insegne pare sia stato circoscritto a Via Serranuda (e zone limitrofe) e avesse tutt’altro fine: nel mirino non il Governo ma l’Amministrazione comunale, rea di aver lasciato al buio la zona da oltre un mese a causa di alcune riparazioni alla pubblica illuminazione mai effettuate.
Insomma, una protesta a largo raggio che avrebbe dovuto coinvolgere tutte (o quasi) le attività commerciali per motivi fiscali pare essersi trasformata a Martina Franca nella protesta di una sola zona (e per tutt’altro motivo), il tutto mentre qualcuno grida al “complotto” o alla “strana” coincidenza fra l’iniziativa del gruppo delle partite IVA e quella dei commercianti di Via Serranuda, con altri che invece confermano che lo spegnimento di ieri è avvenuto semplicemente per protestare contro l’Amministrazione comunale.

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