Si è conclusa sabato notte con l’attesissimo concerto di Diodato l’edizione 2020 del Cinzella Festival, la kermesse musicale organizzata dall’associazione culturale AFO6 nella suggestiva location delle Cave di Fantiano di Grottaglie.
Un’edizione – come tutte quelle delle varie manifestazioni di quest’estate – pesantemente condizionata dal coronavirus e dalle prescrizioni messe in campo dagli organizzatori per contenere il contagio. Controllo della temperatura all’ingresso, distribuzione di mascherine e kit di adesivi per il distanziamento hanno creato file più lunghe del previsto, ma tutto si è svolto in relativa tranquillità.
Ospite di punta della rassegna Cinzella Suoni è stato il cantautore tarantino Antonio Diodato, tornato a casa per l’unica data regionale, dopo il lockdown che ha costretto tutta l’Italia a rimanere a casa.
Alveari, Babilonia, Adesso, Essere semplice, Ciao ci vediamo, Solo, Fai rumore: sono state due ore di musica e aneddoti, con un Diodato – emozionato e felice di poter riabbracciare il suo pubblico – che ha raccontato cosa sono stati per lui questi mesi di blocco forzato nella sua casa a Milano, dopo la vittoria al Festival di Sanremo a febbraio. Simpatico poi il siparietto in dialetto tarantino: il cantautore ha messo in scena alcune chiamate coi suoi amici, che al telefono manifestavano il senso di costrizione nel vivere insieme h24 col loro partner durante il lockdown e al termine del quale ha dedicato loro la canzone “Non ti amo più”.
Nella serata precedente si sono esibiti invece il cantautore prog con un paio di baffi decisamente zappiani Andrea Laszlo De Simone (accompagnato tra gli altri da Enrico Gabrielli dei Calibro 35) con le sue atmosfere dilatate e a tratti dissonanti e il duo Bud Spencer Blues Explosion (composto da Adriano Viterbini e dal tarantino Cesare Petulicchio) che hanno incendiato il palco delle Cave col loro potente blues-rock ad alto indice di watt e le solite quanto sempre sceniche cover di “Hey boy hey girl” dei Chemical Brothers e “Voodoo Child” di Jimi Hendrix.
Nemmeno il tempo di chiudere la rassegna 2020 che gli organizzatori sono già al lavoro per il futuro, per garantire continuità a quello che sarà il quinto Cinzella Festival. “Chiudiamo questa edizione con un occhio già al 2021”, ha annunciato Michele Riondino nel pre-show di sabato sera.

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