Difendiamo le aree verdi di Martina Franca

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Società



Non c’erano solo devoti e fedeli di San Martino domenica sera, c’erano anche fedeli e devoti di Martina Franca a sfilare per le vie della città. Le due processioni, una religiosa, partecipata, tradizionale, l’altra laica e necessaria si sono incontrate nei pressi dello Stradone, proprio mentre la statua argentata del santo protettore della città girava per proseguire il suo cammino verso il centro storico, il corteo improvvisato del comitato La speranza mai si verde con striscioni e megafoni spuntava da corso Messapia. Un gesto coraggioso, un momento scelto con cura quello di presentarsi alla città, del gruppo di associazioni che hanno fondato il comitato. La richiesta per cui raccolgono le firme è semplice: difendere le aree verdi della città dalla speculazione edilizia, chiedere un Piano Urbanistico Generale che finalmente possa mettere ordine nella giungla urbanistica della città, che favorisce pochi e impoverisce tutti.

Il comitato è formato da:

Qui è possibile scaricare il comunicato stampa del comitato

Qui invece è possibile vedere tutte le aree destinate a servizi che rischiano di scomparire sotto colate di cemento armato.


commenti

1 Commento

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Commenti

  • Isabella Massafra ha detto:

    C’è da sottolineare che le aree a verde individuate nel vecchio Piano Regolatore erano rigorosamente situate ai margini del centro urbano, privando i quartieri della città di tutto ciò che rende vivibile un quartiere( ricordiamo, a tal proposito, il parco Ortolini, che è servito proprio a sottrarre le aree a verde al centro urbano). Così come fortemente decentrata dal centro urbano fu l’Edilizia Popolare (a circa duen chilometri dal centro). E, come se ciò non fosse già grave, ora vogliono consumare a fini edificatori anche quelle poche aree residuali. Occorre impegnarsi per impedirlo