Zahir: il 7 novembre esce il secondo disco di Massimo Carrieri

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Cultura


A quattro anni da Seven, il suo disco d’esordio, il pianista e compositore Massimo Carrieritorna con il nuovo progetto Zahir.

Il disco, prodotto da Effemusic e distribuito da Family Affair, testimonia il punto di arrivo di una di ricerca, non solo artistica, in cui l’autore rivela in forma quasi autobiografica l’inizio di un nuovo corso. Il disco uscirà il 7 novembre.

“Zahir – termine derivato dalla cultura araba, è un pensiero frequente, una ossessione incontrollata che s’insinua piano nella mente fino ad impossessarsene. Colui che ne diventa vittima non può che cedere, seguire l’onda di questo pensiero costante e vivere l’inquietudine che ne deriva, sino alla risoluzione”.

Massimo Carrieri è nato a Martina Franca, il 23 aprile 1974, ha studiato al conservatorio di Milano “Giuseppe Verdi”, quindi si è perfezionato in musica da film all’Accademia Chigiana con Bakalov e al Berklee College of Music di Boston, di cui entra a far parte della lista dei migliori allievi. Infine arriva il diploma in musica Jazz. Ha collaborato con alcune importanti orchestre, e con alcune produzioni teatrali, tra cui opere scritte e dirette da Donato Carrisi.

In Zahir Massimo Carrieri manifesta la personale attrazione verso i “suoni del mondo”, riecheggiano i colori della propria terra di provenienza (Terraross), le atmosfere mistiche del vicino mediterraneo (Il silenzio intorno), le ambientazioni esoteriche di rituali appartenenti a culture lontane (Lost in her dance). Ci sono i ricordi dell’infanzia (Father) e la giostra di Montmartre (Carrousel d’hiver), il carico emotivo degli allontanamenti (Leaving) e il risveglio della Kundalini, la libertà di Labyrinth ed ancora la “gabbia” dello Zahir, qui espressa con l’alternanza inquieta di due note continue ed ossessive.


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