Rapina al Banco di Napoli: parla un testimone

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Cronaca



 “Mi sono accorto che qualcosa non andava quando ho visto un uomo dietro le casse che prendeva i soldi”. Parla così un testimone (che vuole rimanere anonimo) della rapina al Banco di Napoli, avvenuta mercoledì scorso. Prima, solo delle grida ma “a causa di come è disposta la banca, non è stato possibile vedere cosa stesse accadendo”.

Tutto è accaduto nel giro di pochi secondi: un uomo dietro le casse “con un cappello, occhiali da sole e una sciarpa, disarmato, che prendeva i soldi” e un complice che urlava “che non sono riuscito a vedere perchè nascosto dietro un muro”. 15 secondi e poi via, tranquillamente, verso l’uscita.

“Mi sono accorto che qualcosa non andava dagli sguardi impietriti degli impiegati delle tre casse aperte”, ci ripete la fonte che, ci racconta, di come non fosse particolarmente difficile entrare in banca armati, dato che non ha un sistema di sicurezza, ma solo delle fotocellule che aprono le porte all’approssimarsi delle persone.

Pochi secondi e poi via, anche i clienti, una decina in tutto, invitati dal direttore ad uscire, giusto in tempo prima dell’arrivo della polizia.

 


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