Martina: quinto successo di fila e più cinque sulla seconda

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La coreografia preparata dai tifosi del Martina per onorare il gemellaggio con i sostenitori del Nardò

Quinta vittoria consecutiva per il Martina, che sfrutta la domenica senza partite per allungare sull’Ischia, seconda forza del torneo ora distante cinque lunghezze.

Il successo di giornata, per i ragazzi di Bitetto, arriva grazie al tennistico 6-0 sul malcapitato Nardò; la compagine salentina, in crisi societaria da alcuni mesi, fa quel che può, ma il divario tra le forze in campo è netto. Davvero poche le premesse per una sfida durata poco meno di quarantacinque minuti,

ma che è decisamente cominciata nel segno degli ospiti, già vicinissimi al gol al primo giro di lancette: calcio piazzato di Palma e deviazione di testa di De Razza con palla sul palo. Nell’occasione risulta influente il tocco di Leuci che, in tuffo, sfiora e devia la palla tanto quanto basta. Il Martina, spiazzato, fatica a leggere la partita, e concede ancora campo agli avversari, che non rimangono certo a guardare. Al 5’ è l’ex di turno, Massimo Manca a cercare la porta direttamente da calcio piazzato: fa buona guardia l’estremo difensore martinese che respinge la minaccia.

Questa è la scossa per i padroni di casa, che mettono il piede sull’acceleratore e non lo alzano più sino al quarantacinquesimo.

Al minuto undici, col Martina in proiezione offensiva, Picci cade al limite dell’area di rigore. L’arbitro prima indica il discetto del rigore, poi, dopo aver consultato l’assistente, torna sui suoi passi optando per una punizione dal limite. Nella circostanza l’attaccante barese è ammonito per proteste, il che, essendo in diffida, salterà la trasferta col Campania in programma sabato prossimo.

Questo non scoraggia affatto la compagine di casa, anzi. Due minuti dopo, infatti, Schiavone è chiamato agli straordinari per salvare sulla linea di porta una conclusione a rete di Amodeo.

La svolta del match arriva poco dopo: al quarto d’ora. Sugli sviluppi di un calcio piazzato di De Tommaso dalla sinistra, Gambuzza svetta in area di rigore e porta in vantaggio i suoi. Da qui in poi, per il malcapitato Nardò, è un vero e proprio tiro al bersaglio. Al 19’ De Tommaso spedisce in porta una la sfera direttamente da calcio piazzato: Salerno, attentissimo, devia in corner. Passano meno di cinque minuti ed il Martina raddoppia: Amodeo scatta sulla linea del fuorigioco e, di potenza, spedisce la palla con il mancino all’incrocio, dove l’estremo difensore neretino non può arrivare.

Sul 2-0 il Martina abbassa un po’ i ritmi e alla mezzora si rivede avanti la compagine granata. Il protagonista, nell’occasione, è Vetrugno, che impegna Leuci direttamente da calcio piazzato: palla respinta a pugni chiusi. Allo scadere, proprio prima del fischio finale, Picci fa tris: la rifinitura, dalla destra, è di De Tomaso e il bomber fa  centro in tuffo.

Con l’inizio del secondo tempo Longo cambia un po’ le carte in tavola: dentro Patera a dare un po’ di aiuto in avanti all’isolato Manca. Ma la scelta cambia di poco le cose. Nella seconda metà di gara il Martina gioca a ritmi decisamente più bassi, quasi a non voler più influire su un avversario, deciso a mettere a segno il gol della bandiera. E con il Nardò leggermente sbilanciato, i padroni di casa si trovano praterie avanti a se.

Manca resta il più attivo dei suoi: dai piedi dell’attaccante di Monteroni arrivano infatti le uniche due conclusioni del Nardò. Poca roba rispetto alla batteria degli avanti di casa, capaci di andare a segno altre tre volte. Intorno alla mezzora Picci, lanciato da Amodeo, fa centro in diagonale. Al 34’, quest’ultimo, chiude un contropiede avviato da De Nicola e alimentato da Basile per il cinque a zero. Allo scadere Chiesa trasforma il rigore, concesso per fallo di mano in area di Vetrugno, che inchioda il definitivo sei a zero.

La classifica del girone H dopo la quinta di ritorno, con sette gare rinviate a causa del maltempo. Fonte: Rai Sport.

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