Noiconsut: basta perseguire gli evasori. E a fine mese incontro con Monti.

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Economia


Riceviamo e pubblichiamo dall’associazione dei consumatori di Martina Franca Noiconsut

Accanimento sugli incassi e non sulle uscite, martellante campagna sulle colpe degli evasori, tutto questo favorendo un’autentica campagna del terrore ai danni dei cittadini. E’ sempre l’Agenzia delle Entrate nell’occhio del ciclone, visto che l’ormai impopolare ente di riscossione non accenna a diminuire la pressione fiscale sul malcapitato popolo italiano, costretto a ridurre all’osso la capacità d’acquisto. L’Agenzia delle Entrate, con il suo vecchio redditometro, si muove ben lontano dall’aumentare il gettito tributario di quei 10/15 miliardi di euro degli evasori. L’evasione viene calcolata sulla differenza fra la cifra presuntivamente accertata e il dichiarato, il tutto con una protervia degna della Santa Inquisizione. Misure amministrative inadeguate ben lontani dal senso comune, che appaiono il frutto di uno studio decisamente da rivedere, che non fanno altro che spaventare gli italiani al momento dell’acquisto. A tal proposito scende in campola Noiconsut, l’associazione per la tutela dei diritti del consumatore, pronta ad un faccia a faccia direttamente col Premier Mario Monti.

 MERCATO DELL’AUTO IN CROLLO Fra i tanti effetti negativi di questa asfissiante pressione fiscale, vi è quello sul mercato dell’auto. Già si parla di un crollo delle vendite: 2.300.000 unità due anni fa, appena 700.000 previste per quest’anno, con prevedibili effetti disastrosi su tutto il settore e su tutto l’indotto. Da brividi pensare anche a cosa succede se si viene multati con un Suv; la multa viene sanzionata non solo in base al vigente codice stradale, ma anche con l’automatica segnalazione all’Agenzia delle Entrate dello status fiscale dell’automobilista. Quello dell’auto è soltanto uno degli svariati esempi proponibili che possono dare un’idea di quella che è l’insostenibile pressione fiscale.

LETTERA APERTA A MONTI  La delicata situazione è stata ripresa anche in una lettera aperta al premier Mario Monti, scritta da un suo collega ai tempi della Bocconi, Francesco Arcucci, pubblicata su “Italia Oggi” nemmeno due settimane fa. “Caro professor Monti, Lei considera l’Agenzia delle Entrate come un’istituzione amica – esordisce deciso Arcucci – poiché lei è impegnato nello sforzo di ridurre, o magari eliminare, il deficit pubblico annuale e per ridurre la consistenza del debito pubblico. In realtà le cose vanno diversamente – dichiara seccamente l’ex collega di Monti – perché invece di fare una campagna martellante sulla necessità che il denaro pubblico sia considerato sacro e le migliaia di sperperatori vengano perseguitati, si punta l’indice solo sulle colpe degli evasori”.

 CONSUMI, PIL E SPREAD I consumi in Italia rappresentano circa il 70% del Pil e si prevedono 5 punti percentuali in meno per il 2012. “A questo punto, professore Monti – continua Arcucci – l’Agenzia delle Entrate diventerà la sua peggior nemica, il perché è presto detto. Con un debito cresciuto di poco e un denominatore ridotto di molto, il rapporto debito/Pil dell’Italia alla fine di quest’anno salirà dal 120% al 130%”. Decisamente troppo, se si considera che paesi come Germania, Francia e Spagna veleggiano intorno all’80-85%. Quei dieci punti in più altro non faranno che far lievitare l’ormai famigerato spread e rischiare di far imboccare all’Italia la via della Grecia. Ed ecco che il pensiero finale di Arcucci non fa altro che rispecchiare quello dell’intera popolazione italiana: “Caro professor Monti, mentre lei si sta occupando di salvare l’Italia da una parte e l’apparato burocratico dall’altra, le sta scavando la fossa sotto i piedi”.

 NOICONSUT, A FINE MESE INCONTRO CON MONTI Ed ecco che la Noiconsut scende direttamente in campo col suo presidente Antonio Pepe. Il massimo rappresentante dell’associazione per la tutela dei diritti del consumatore non si risparmia. Pronta, infatti, una nota da inviare direttamente al Premier Monti, dove chiederà un incontro per discutere di questo problema: “Questa situazione altro che non fa che bloccare l’economia ogni giorno e sempre di più. Noi come Noiconsut proporremo uno studio atto a determinare regole certe e più accessibili in sede di riscossione, questo in favore di chi vuole regolarizzare le proprie pendenze con Equitalia e quindi con l’Agenzia delle Entrate e Inps. Proporremo anche una legge – continua Pepe – che consenta al commerciante di turno di scaricare tutto, anche lo scontrino da dieci centesimi. In più solleciteremo la possibilità di studiare un condono fiscale che consenta agli evasori di rimettersi in ordine, pagando il dovuto tasso d’interesse legale e non quelli attuali avanzati dal sistema di riscossione di Equitalia, spesso anatocistici e vicini all’usura. In questo modo potremo aumentare il gettito fiscale”.

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