"Ascoltare chi è rimasto a casa". Foto dalla conferenza stampa di Franco Ancona.

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Il primo dato è il freddo e il vento che sono tornati a sferzare Martina Franca. Ma nonostante questo la conferenza stampa di stamattina si è tenuta all’aperto per dimostrare, dicono gli organizzatori, “che è finita l’era della chiusura”. Sarà, ma faceva davvero freddo. Ma nonostante questo, il candidato sindaco per il centrosinistra, Franco Ancona, è rimasto tutto il tempo senza cappotto, a differenza dei suoi compagni di coalizione, stretti fino al collo nei cappotti.

La conferenza stampa è stata molto partecipata. Non solo dai giornalisti, ma anche e soprattutto dai cittadini. La piazza davanti al bar dove si è svolta la conferenza era davvero piena e questo può essere interpretato come un segno. Può essere, perchè l’obiettivo è riuscire a mantenere l’entusiasmo che si percepiva stamattina. Franco Ancona è chiaro sul da farsi: “Bisogna ascoltare le persone che ora sono a casa, che hanno perso il lavoro, che hanno difficoltà. Dobbiamo lavorare per dare risposte alle loro domande“. E poi invoca sobrietà, anche per quanto riguarda i manifesti.

E’ il momento della coesione, il giorno in cui Pasquale Lasorsa e Franco Ancona siedono allo stesso tavolo, dopo settimane di tira e molla da parte del primo che alla fine ha scelto “di fare gli interessi della città” appoggiando il candidato sindaco del PD.

Un applauso l’ha strappato Lorenzo Basile, segretario cittadino della Puglia per Vendola, che ha detto che “in città bisogna ritornare a sorridere“.

Tocca a Pentassuglia che sostiene che è arrivato il momento di “dire basta alla Sindrome di Stoccolma“, a quell’atteggiamento, cioè, che lega le vittime ai suoi persecutori, invocando una liberazione da parte dei cittadini da parte di chi è responsabile degli anni di malgoverno della città. “Occorre un patto tra generazioni” e “fare in modo che i politici riconquistino la fiducia dei cittadini“.

La citazione importante invece è toccata a Franco Massafra, della Federazione della Sinistra, decenni di militanza e di coerenza alle spalle, che ha chiamato in causa Gramsci: “Quando un uomo è animato da buona volontà non ci sono ostacoli sul suo cammino“.

Il cammino di Ancona verso Palazzo Ducale oggi sembra più facile, se si guarda cosa è accaduto nelle ultime ore nel centrodestra, ma se proviamo ad allargare lo sguardo, ci rendiamo conto che ci sono migliaia di cittadini che oggi alla conferenza stampa non c’erano e che domani non sarebbero andati a votare alle primarie del Pdl. Migliaia di cittadini che dovranno essere raggiunti, non solo per i voti, ma perchè il cambiamento vero passerà dalla capacità di coinvolgere la città nei processi decisivi.

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