L'incontro al Park Hotel. Franco Ancona ascolta la città

Il candidato sindaco del centro sinistra Franco Ancona, ha incontrato i cittadini presso il Park Hotel San Michele per condividere pensieri, perplessità, paure e portare delle proposte che possano servire al nuovo governo nell’eventualità di una vittoria elettorale.

Il discorso d’introduzione di Franco Ancona ha posto l’accento su due obiettivi in particolare: costruire una proposta politica condivisa con la cittadinanza e l’obiettivo di avere parole chiave come dialogo, confronto, inclusione, condivisione e ascolto. Si è soffermato brevemente anche su argomenti come la disoccupazione giovanile e le condizione della donna, spesso espulsa dal mercato lavorativo.

Il dibattito si è poi allargato ai molti cittadini intervenuti per l’occasione. Si è parlato di famiglia, di spazi per i bambini, di rivalutare il nostro territorio senza consumare altro, si è parlato di esigenza di avere Nomi e Cognomi con annessi curriculum, della futura giunta comunale. Si è parlato anche di mobilità sostenibile, non circoscritta a semplici aree di parcheggio, si è parlato di piano energetico comunale con pannelli solari e fotovoltaici portando l’esempio di Casalecchio Di Reno(Bo), si è parlato di chiudere i contenziosi aperti dalle precedenti amministrazioni.

Il candidato sindaco  ha terminato l’incontro ringraziando tutti e chiedendo ai martinesi di tornare a sentirsi orgogliosi di Martina e di associare, d’ora in poi, alla parola legalità la parola partecipazione.

Infine, dopo le domande di alcuni cittadini che riponevano qualche dubbio sull’apertura a movimenti come FLI, Franco Ancona risponde sottolineando quanto sia importante allargare l’alleanza con tutti coloro che vogliono collaborare a migliorare questo paese: “è importante collaborare e togliersi da dinamiche che creano solo fratture e frammentazioni“, con queste parole Franco Ancona chiude il lungo dibattito.

A voi l’ardua sentenza.

Incivile non è il popolo che non ha storia, arte e cultura ma incivile è quel popolo che pur avendo storia cultura e arte non la sa apprezzare” e credo che noi non abbiamo apprezzato,abbiamo disprezzato abbastanza il nostro territorio, speriamo che quest incontro non sia solo un cumulo di parole, sorrisi, promesse, ma che diventino fatti perché i cittadini sono stanchi e l’antipolitica è il risultato delle logiche nefaste fin’ora condotte.
Il mio giudizio, strettamente personale è di confusione. Non conosco il candidato e fin’ora ho sentito una caterva di parole positive su quest’uomo, ma nessuna mi ha fatto dire: “Si, caspita, può essere la svolta o la primavera” come più volte è stato detto in occasione di quest’incontro.
Si è parlato continuamente dei giovani, di quanto sia importante che portino idee nuove e una ventata di freschezza però io mi sentivo del tutto fuori luogo. Gramsci diceva: “L’illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari”, non voglio illudermi e il mio giudizio positivo, anche questo strettamente personale, seguirà ai fatti.

di Alessandra Convertino

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