"Tanto poi mia madre si allea con Vendola": una lettera di un cittadino sulle elezioni.

Quella che state per leggere è una lettera inviata a Valleditrianews da parte di un cittadino che preferisce rimanere anonimo. La lettera parla dell’alleanza tra Ancona e Fli, ci è arrivata qualche giorno fa, ma ci abbiamo messo un po’ per decidere se pubblicarla, prima di tutto per l’anonimato. Ma poi abbiamo pensato che è giusto dare spazio alla voce dei cittadini, anzi, Valleditrianews nasce proprio per questo, per ricostruire il rapporto di fiducia tra media e persone. Prima di pubblicarla abbiamo verificato l’autenticità, abbiamo contattato l’autore e ci ha dato il permesso di dirvi che ha 30 anni, è di Martina Franca ma ha studiato fuori, ma poi ha deciso di tornare. La lettera è molto forte, a qualcuno non piacerà, ma abbiamo deciso di pubblicarla senza censure. Se qualcuno volesse rispondere, si senta libero di utilizzare gli spazi che Valleditrianews mette a disposizione.

Ecco la lettera:

Sono preoccupato, sono realmente preoccupato. Io, e chi mi conosce lo sa, non ho mai nascosto di essere di sinistra, ma no una sinistra alla vasellina come piace ai più. Io sono comunista “così” alla Mario Brega nel film un Sacco bello di Verdone. E da comunista a volte mi innervosisco così tanto che alla fine sono costretto, per calmarmi, a cantare mentalmente tutta l’Internazionale di Franco Fortini. Gran pezzo, altro che Mi fido di te. (ometto bestemmia).
Ultimamente mi ritrovo a vivere dopo molto tempo le elezioni amministrative nella mia città natale. Martina franca. No, non vi preoccupate non scendo in campo, non mi candido e quasi sicuramente prima che il gallo canti ecc.ecc.
Tradire. Il tradimento ci hanno insegnato fin da piccoli è una delle azioni più becere del mondo. È successo a tutti da Cesare del “quoque tu” a Guevara del Cuba spara, la Bolivia tira, ah se tira! Ma succede anche nella vita di tutti i giorni. “Signò questa carne è fresca, un cioccolatino”. Poi la signora torna a casa e la fettina di carne diventa un alpenliebe che si è mangiata una fruit joy che si è accoppiata con una morositas. Alla faccia delle proteine. Per non parlare dei tradimenti di carattere affettivo sessuale del Parigi vale bene una messa. Nel senso che con l’amante pernotti il fine settimana a Parigi e la domenica vai a messa. Il pacchetto completo, si chiama smart box Aldo Moro pare costi 30 euro più una sovrattassa per il vestito della madonna. Si può ritirare alle acli o direttamente nella sede cittadina dell’udc. Amen fratello.
Ma i tradimenti che più mi solleticano la fantasia feticista  sono quelli politici.
I politici del “io come hobby faccio il politico”. Il politico prima di tutto, 100 colpi di politica prima di andare a dormire.
Mi immagino i protagonisti della politica cittadina che si addormentano e sognano accoppiamenti improbabili, destra con sinistra centro con fasci, moderati con consumatori incazzati. Ex fascisti con exstraterrestri. Et telefono casa. Poi suona la sveglia, fanno colazione e si incontrano per la città e si salutano con la l’espressione tipica del maschio stallone. Un Rocky mai domo, che ti guarda e ti chiede con gli occhi”ma come sono andato ieri notte?”
Ed è dai sogni che nascono i mostri  che oggi si aggirano per la nostra città.
Pur di vincere ci si accoppia con chiunque. “è importante collaborare e togliersi da dinamiche che creano solo fratture e frammentazioni”. Così tuona Franco Ancona dal Park hotel San Michele. Ma caro Franco Ancona allearsi con Fli è una cosa che fa schifo, è un accoppiamento che non si fa, è un incesto, pure il buon Noè ti avrebbe buttato fuori dall’arca. La lussuria è una trasgressione, più o meno discutibile, ma l’accoppiamento tra specie diverse è un peccato mortale. Per la cronaca la zanzara tigre si chiama così non perché la tigre ha abusato della povera zanzara. Si chiama così perché è il suo nome. Caro Franco Ancona  non si può appellarsi a sto fatto della zanzara tigre o della pasca noce perché sennò la gente ti prende in giro e fai la figura del fesso come quello che voleva giustificare la Padania con il grana padano.
Il recente passato politico non appartiene a tanti amici che vedo oggi in questa conferenza, e questo i cittadini lo sanno bene” – dice Leonardo Conserva – “Michele Marraffa è uno di questi.”
Nel dubbio punta sul sempre verde. Sembra quelle palme davanti al palazzo ducale. Nonostante il punteruolo che sta massacrando le palme di tutto il mondo, quelle di Martina resistono. Che culo!
Per non creare imbarazzo a me stesso e a chi legge evito di commentare la penosa storia della Spina. Non esiste una rosa senza spina. E le elezioni? Evidentemente Sì. Ma tanto poi mi faccio una lista e magari mi alleo con…
Lasciamo perdere va che è meglio. Ma il mio preferito resta in assoluto il “compagno” baffetto Lasorsa. Il materasso delle lotte. L’aratore del Sahara. Il contro-balzo delle liste al caramello, il figlio di An illuminato da S.Antonio da Campobasso sulla via per Roma. Con cristo in cristo e soprattutto per Cristo.  Ragazzo sincero come il Montenegro paraponzi ponzi po, dice che lui appoggia Ancona per fare gli interessi della città.  A parte che “l’appoggio” è qualcosa di volgare neanche alle medie si fa più, e pure tu, caro Franco Ancona, e su un po’ di dignità.  Non so mica se Benedetto XVI approvi gli appoggi, il preservativo non si può usare, e l’ici non si deve pagare ecc.  E in questi casi è un attimo. Non te ne accorgi mica.
Quello che mi spaventa, ma allo stesso tempo mi fa una grandissima pena è l’utilizzo di uno slang completamente avulso dalla realtà, vale a dire che il politico martinese si esprime come parla un papa di santa romana chiesa.  Il tutto è cominciato con  Franco Palazzo l’unico che quando parlava non si capiva nulla, nulla  di nulla, sembrava Bossi con l’ictus e in più dovevi sorbirti l’eco. Il risultato era presso a poco simile alla sigla di lunedì film di Lucio Dalla.
E anche Franco Ancona dice nella conferenza stampa  “bisogna ascoltare chi è rimasto a casa, asa asa”. Maledetto delay. Stasera andate dai vostri figli e dite “questo polo tessile è per te, te lo manda Franco Ancona”. Nell’attesa io scaramanticamente mi tocco consapevole del fatto  che chi nasce tondo non muore quadrato,  muore pompiere, muore “in mano ai fessi”. Già dovevo sopportare Lasorsa e Martucci, ma L’alleanza con Fli è davvero troppo. Non me la merito.

 

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Commenti

2 risposte a “"Tanto poi mia madre si allea con Vendola": una lettera di un cittadino sulle elezioni.”

  1. Avatar Pico
    Pico

    Chi scrive è un moderato, liberale, laico anzi per gli addetti ai lavori laicista, che condivide pienamente lo scritto del “comunista incazzato”. La campagna elettorale è una mercanzia di voti, che belli i tempi dei comizi… I tempi che si saliva sul palco, adesso si sale sulle ammiraglie tirate a lucido, possibilmente tedesche, che in bella vista mostrano i registi della politica martinese come i papi nelle papamobili. Non guidate più voi cari politici, fate guidare gli sguatteri vestiti a festa, così potete salutare più facilmente i cittadini. Adesso ridono tutti, se accenni loro un saluto loro ricambiano con trasporto, con entusiasmo, con eccitazione. Poveri pirla, chi lavora sul serio li guarda dall’alto in basso: “beati loro che hanno tempo da perdere”. Ma purtroppo chi perde tempo, TANTO TEMPO è il nostro Comune che a breve non più di 2 anni sarà commissariato nuovamente.
    Pico della Mirandola

  2. Avatar Richard Estes
    Richard Estes

    Gentilissimo comunista anonimo, le argomentazioni sull’abbraccio “contro natura” potrebbero apparire inappellabili se inquadrate da un punto di vista meramente ideologico. Ma forse la giovane età e la distanza da casa per qualche anno ti ha fatto dimenticare che Martina elegge sindaci alternativi alla destra solo con rassemblement allargati.La coperta è questa e puoi tirarla quanto ti pare. Non si tratta di turarsi il naso ma di scegliere bene gli uomini giusti da mandare in consiglio comunale, sempre più protagonista con le possibili autoreferenzialità dei singoli. Se Fli ti fa venire l’orticaria puoi sempre scegliere nel vasto bouquet di candidati quello che può rappresentarti meglio. Senza mancare di rispetto al tuo portato ideologico, e qui la faccenda diventa politica ed antropologica, ti ricordo che i numeri della sfera comunista martinese non sono tali da permettere ad Ancona il lusso di assortire una compagine più omogenea. Il cristiano è educato, oltre che un fine osservatore politico, e non vi dice “vabbè ve ne potete andare tranquillamente fuori dalle palle visto che non avete molti voti”. Lo ammiro, invece, per la consapevolezza che l’intera coalizione è maggiore dell’insieme delle sue parti. A lui il compito di convincere quelli come me, che non sono nemmeno del Pd e di nessun0altra delle sigle rappresentate, a sceglierlo. Andando avanti con questo onanismo ideologico vinceranno quelli che là fuori hanno già messo mano al portafogli, alle alleanze massoniche (bisogna essere ciechi per non vederle), alle minacce velate dall’ipocrisia. Poi….. ognuno è libero di pensarla come vuole, ci mancherebbe. Però non guasterebbe una maggiore calma in queste uscite. Il sindaco Bloomberg, stamattina, spara a zero contro i social network. Certo sono una cosa bellissima ma la politica, o meglio l’amministrazione, è cosa diversa. Grazie dell’attenzione
    Richard Estes

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