Confcommercio: il regolamento del commercio all'aperto è carente e superficiale

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Economia


Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della delegazione di Martina Franca di Confcommercio:

L’Amministrazione comunale di Martina Franca ha approvato il Regolamento comunale ‘Commercio su aree pubbliche’ (clicca qui per leggerlo), sottovalutando le implicazioni di natura economico-sociale ed urbanistiche che uno strumento di pianificazione di tale importanza comporta. Confcommercio contesta il metodo e la procedura adottata dalla Amministrazione comunale ed esprime disappunto in merito ai contenuti del nuovo Piano, ravvisando incongruenze procedurali ed aspetti di illegittimità, in ordine ai quali uno studio legale incaricato formulerà a breve una dettagliata memoria.

Il presidente di Confcommercio Martina Franca, Roberto Massa, attraverso una lunga ed articolata lettera inviata al commissario straordinario, Sandro Calvosa e al dirigente del settore Sviluppo Economico, Pietro Mastrovito, nell’esprimere disappunto per l’iter procedurale adottato, ricorda che la esigenza di un confronto approfondito sul tema interessa non solo il commercio ambulante, ma anche quello in sede fissa nonché altri numerosi aspetti della vivibilità del comune di Martina Franca, per le implicazioni che più volte sono state evidenziate su problemi quali: la viabilità, il traffico e l’igiene urbana.

Di fatto la tempistica adottata dalla Amministrazione non ha consentito che le categorie commerciali di Confcommercio potessero attivarsi -attraverso il confronto interno- per dare il proprio contributo alla definizione del Regolamento ed esprimersi in maniera approfondita sull’argomento : l’Amministrazione infatti ha concesso poco tempo per espletare gli incontri richiesti , apportare le modifiche scritte, articolare il confronto con gli organi dirigenti dell’Amministrazione e passare infine all’approvazione. Pertanto il Regolamento è stato approvato senza il parere di Confcommercio.

Di seguito alcuni passaggi della lettera del presidente Massa: “…rappresentiamo che il documento sottopostoci disciplina non solo la materia del commercio ambulante ma anche quella delle fiere, che sono regolamentate da leggi nazionali e regionali diverse. Vi è una ipotesi di proliferazione di posteggi isolati e di mercati rionali giornalieri, assolutamente ingiustificata in questo difficilissimo momento economico. L’allocazione dei mercati giornalieri non è ben indicata dal punto di vista urbanistico, ed appare quanto mai concreta la ipotesi che si ipotizzi la utilizzazione di aree carenti di adeguata destinazione urbanistica e prive degli standard igienico-sanitari ripetutamente imposti dalla Regione Puglia e sollecitati dalle Asl.

Il presidente Massa poi cita alcuni esempi di questioni specifiche (la istituzionalizzazione del ‘Mercato mensile dell’antiquariato e delle pulci’, o il commercio itinerante), che richiederebbero soluzioni dedicate e non rientranti in un generico regolamento omnia.

Concludendo, la materia è talmente vasta da meritare una modalità operativa approfondita che si avvalga delle competenze e della esperienza delle categorie e delle organizzazioni che le rappresentano, dal momento in cui le questioni che vengono regolamentate investono non solo il commercio su aree pubbliche ma anche la qualità dell’habitat urbano, la fruizione degli spazi, la gestione dei servizi pubblici e di conseguenza il livello dell’offerta commerciale di un territorio ad alta vocazione turistica .

Nei prossimi giorni, nel corso di una conferenza stampa, saranno illustrate le motivazioni tecniche e giuridiche in base alle quali Confcommercio potrebbe impugnare l’atto deliberativo di fronte agli organi competenti.

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