Calcio: la scure del giudice sportivo sul Martina

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Il campionato del Martina potrebbe essere compromesso. Quella che era solo una supposizione, è diventata infatti una amarissima realtà. La gara con il Grottaglie (che ha presentato ricorso in merito al risultato ottenuto sul campo) potrà portarsi dietro uno strascico di questioni che potrebbero cambiare il finale di stagione e quanto si pensava in merito al vantaggio degli scontri diretti restanti da qui al sei maggio. Questo perché la società di via Abate Fighera, per i fatti connessi alla sfida di sabato, ha avuto una multa di 2.500 Euro, ma quel che è peggio la squalifica del campo per quattro giornate, con le partite da disputarsi a porte chiuse.

Questi, nello specifico, i fatti contestati ed esplicitati nel comunicato della Lega: il lancio di oggetti (e sputi); l’aver colpito con un calcio e poi strattonato il direttore di gara; l’aver  spintonato i giocatori e i dirigenti ospiti presenti sul terreno di gioco al termine della prima e della seconda frazione di gioco.

Oltre al danno, dunque, la beffa. Perché si attendevano le squalifiche, ma tutto ciò. Intanto c’è da registrare che Italo Mattioli, espulso sabato direttamente dalla panchina, dovrà stare fermo due domeniche, per aver rivolto frasi offensive nei confronti del direttore di gara. Fermi per un turno tutti e tre gli espulsi, vale a dire Basile, Vitale e Scoppetta. Fermato per aver raggiunto il limite di ammonizioni (il quarto giallo) il terzino sinistro Tundo.

Si aspettano novità dal fronte societario, anche perché, una situazione di questo tipo rischia di far saltare tutte le possibilità residue in mano al Martina per il raggiungimento della categoria superiore. O quanto meno le limita parecchio.

A caldo non si è fatta attendere una risposta del club biancazzurra, che per mezzo di una nota ha spiegato le proprie ragioni: «La società è esterrefatta da quanto riportato dal signor Marinelli di Tivoli all’interno del referto a fine gara. Quanto abbiamo potuto leggere sul comunicato del Giudice Sportivo è assolutamente incredibile e la società è pronta a ricorrere in merito alle decisioni assunte – si legge nel comunicato diffuso dagli ambienti di via Abate Fighera –. Le circostanze descritte non corrispondono assolutamente alla realtà dei fatti e l’operato del direttore di gara, tanto letto, non può che definirsi fazioso e tale da falsare un torneo nel quale il Martina, sul campo e fuori dal campo, ha mostrato sempre massimo rispetto per l’avversario e civiltà».

Sul piede di guerra anche i tifosi organizzati della curva nord. Da un lato si lamenta la possibilità di seguire la squadra in questo finale di torneo, dall’altro si teme che qualcuno abbia già scritto a tavolino il nome della formazione che dovrà salire di categoria. «Non ci stiamo, ci sentiamo penalizzati per quanto sta accadendo e per quanto ancora può accadere – dicono all’unisono i gruppi della curva nord – anche perché la maggior parte dei fatti contestati fanno riferimento a qualcosa con cui noi non c’entriamo proprio niente. Dopo tantissimi chilometri fatti sino a questo momento ci tolgono il piacere di vedere proprio le partite più importanti dell’intera stagione. Infine, le nostre rimostranze non terminano certo qui, ma siamo pronti ad altre iniziative per far sentire la nostra voce».


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