Pionati: "Dobbiamo cacciare via questa classe dirigente"

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“Se la politica è sacerdozio laico, dobbiamo diventare sacerdoti del verbo”. Finisce così l’intervento dell’onorevole Musumeci, un quarto d’ora di retorica epica, evocativa, capace di raccontare e di emozionare. Davvero, un intervento del genere non si sentiva da tempo a Martina Franca. I contenuti sono stati: no all’aborto, la famiglia è fatta solo da uomo e donna, all’università non possono andare tutti, ma solo i meritevoli. E poi, ovviamente, il turismo, leit motiv della campagna di Leo Cassano. Ma Musumeci va oltre, raccontando con una metafora a metà tra la Bibbia e Twilight cosa è stata la classe dirigente di Martina Franca: “Le elezioni sono un’occasione per mandare a casa una classe dirigente di farisei, di mercanti di qualsiasi cosa. I cittadini di Martina Franca hanno dato tutto, hanno dato il loro sangue fino all’anemia”. E per chi non avesse ben chiaro che parte politica rappresentano, Musumeci lo dice chiaro e tondo: “Noi siamo quella parte politica che non si vergogna di esporre al muro il crocifisso: questa battaglia la potremo vincere con la fede”.

I novelli crociati con la lista più giovane della competizione elettorale di Martina Franca hanno riempito un salone, segno, in qualche maniera, che l’appuntamento del 6 e del 7 maggio è particolarmente sentito in città.

[questo articolo non sarebbe stato possibile senza il contributo degli amici di Vox Populi]


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