"Dobbiamo vincere anche per i nostri avversari": Franco Ancona alla presentazione della lista della Federazione della Sinistra

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Politica


La sezione del Partito della Federazione della Sinistra sembra una piccola parentesi di passato che ancora resiste alle ondate di antipolitica che a poco a poco hanno eroso i vecchi partiti e hanno condizionato i leader a sconfessare origini e appartenenze, ideali e mitologie. A prima vista vedere le foto di Togliatti e di Gramsci appese al muro in fondo, ingiallite nel tempo, produce l’imbarazzo di un anacronismo terribile, in tempi di movimenti e di fluidità sociale, all’epoca dei social network e della società informazionale. Eppure basta rendersi conto che la Federazione della Sinistra di Martina Franca è l’unico partito ad avere un blog aggiornato, e non creato ad hoc per la promozione elettorale per comprendere come, a volte, passato e presente si fondono, forse con difficoltà, nell’unica realtà coerente della scena politica martinese.

Sembrano lontano i tempi in cui la Federazione ha minacciato di lasciare la coalizione per l’ingresso di Fli. Alla fine hanno avuto ragione loro e le alleanze “contro natura” sono sparite anche dai ricordi. Ma Ancona lo fa capire, nel suo intervento: “Deve vincere la coalizione, perchè per un sindaco forte serve un Consiglio Comunale forte e per i 18 candidati della lista della Federazione, ce ne sono altri cento che in questo momento camminano per lo stesso obiettivo“.

Ancona va oltre e sembra assumere su di sè il peso di una responsabilità storica: “Martina dovrà scegliere tra il cambiamento e l’abisso. E noi dobbiamo vincere anche per il bene dei nostri avversari“.

Durante la presentazione Alessandro Massafra, candidato consigliere, ha manifestato la propria solidarietà nei confronti di una candidata di Sel, vittima di commenti razzisti sulla bacheca facebook di Elezioni Martina Franca. Massafra ha sottolineato, giustamente secondo noi, che non si può parlare di cambiamento se la città non si dimostrerà pronta ad includere invece che ad escluder. Noi ci associamo al suo appello.

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