Gli scout ai candidati sindaco: "Vi stiamo col fiato sul collo"

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Nelle sale della Parrocchia di San Michele, i 3 gruppi scout di Martina Franca, hanno organizzato un incontro con tutti i candidati sindaco (Franco Ancona, Leo Cassano, Franco Mariella, Michele Marraffa, Michele Muschio Schiavone e Raffaella Spina). Tutti presenti i candidati a questa bella iniziativa che dimostra come dovrebbe essere facile, non solo in campagna elettorale, avere un contatto diretto e costante con le istituzioni.

Il tema affrontato è quello degli ecomostri, dell’abusivismo edilizio, dei soldi pubblici perduti per progetti accantonati e di come, i candidati sindaco, intendono muoversi a riguardo.  Tema caldo, proprio nel giorno in cui viene depositata la delibera che annulla la precedente concessione di costruzione, con la quale si consentì la realizzazione di un fabbricato commerciale, con annessa scuola materna a servizio del personale dipendente, e due appartamenti in Via Maria D’Enghien di proprietà della DUE ESSE srl.

I ragazzi scout, nonostante le tante difficoltà, inefficienze degli uffici comunali e alcune intimidazioni a evitare di chiedere informazioni su un preciso caso di ecomostro in Valle d’Itria (il “nuovo” albergo di fronte al cimitero comunale), sono riusciti a raccogliere dati e informazioni sufficienti per sottoporre la questione ai candidati, riuscendo poi a strappare da ognuno di loro una promessa o un impegno da realizzare nel caso in cui vincesse le elezioni.

Vengono elencati gli ormai “casi” di Martina, dalla villa del Carmine all’ex cinema Bellini, dal distributore Api in Via Alcide De Gasperi allo scheletro della palazzina in Viale Europa, fino ad arrivare al più famoso ecomostro martinese, l’immensa struttura alberghiera che sovrasta la zona Pergolo. E sono solo alcuni degli economostri più famosi in città, almeno quelli su cui si può parlare senza essere censurati o minacciati, sono lì da così tanto tempo che forse gli interessi personali sono venuti meno.

E pensare che, la struttura abbandonata in zona Pergolo, è caso di discussione da circa 30 anni. Nell’immaginario dei martinesi, quell’edificio, è parte integrante del paesaggio, è come se fosse sempre stata lì. Lo chiamano “fungo”, facile da capire il perchè. Commovente tentativo, da parte della popolazione, di dare un’identità a qualcosa che è lì da troppo tempo.  Sono poche le persone che si ricordano quella zona prima della sua costruzione.

Domanda fondamentale rivolta a tutti i candidati è stata: “perché nessuno si sporca le mani per riqualificare o abbattere questi edifici?”

I candidati hanno risposto a turno (per sorteggio), e tutti  hanno segnalato l’urgenza di un Piano Regolatore Generale adeguato al territorio e hanno promesso il risanamento del centro servizi di piazza D’Angiò.

Promesse e impegni che i gruppi scout hanno trascritto su un cartellone, invitando poi i candidati a controfirmare, promettendo di tornare negli uffici comunali, dopo qualche mese dall’insediamento del nuovo governo, per verificare il lavoro dell’amministrazione in base a quanto detto quest’oggi.  Gli scout, facendo sicuramente da portavoce per tutta la città, affermano: “Vi stiamo col fiato sul collo!

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