Ancona supera il 40%. Marraffa si ferma al 25%

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Politica



La prima considerazione è: chi poteva aspettarselo? Michele Marraffa era dato come il candidato più forte, considerando che aveva l’appoggio del partito più suffragato delle ultime competizioni elettorali e che la candidatura di Franco Ancona non aveva raccolto tanto entusiasmo tra i cittadini e gli elettori di centrosinistra. Ma la sorpresa era evidente già dai primi dati, Ancona è balzato in testa dal primo risultato ufficiale, quello della sezione 44, all’Ospedale, con 11 contro i 10 di Marraffa. E poi i numeri sono arrivati a ripetizione, attraverso sms, telefonate, e passaparola, la cavalcata di Ancona verso quasi il doppiaggio del rivale più pericoloso è diventata quasi solitaria. E mentre Ancona cresceva, nei comitati degli avversari l’aria si faceva più cupa. Si andrà al ballottaggio, sicuramente Ancona vs. Marraffa, con quest’ultimo che ha già dichiarato di non volersi apparentare con nessuno e l’unico con cui potrebbe è Leo Cassano, de La Destra, il cui risultato, quasi il 6%, è l’altra sorpresa della giornata. Sicuramente Marraffa non avrà il sostegno (ufficiale) della coalizione di centro o della lista di Raffaella Spina, considerando che la candidata di Cambiamo Martina ha impostato la propria campagna elettorale proprio contro il candidato del Pdl.

Per quanto riguarda i voti di lista, secondo quanto riportato alle 21:26 dal sito del Ministero, con 11 sezioni scrutinate su 44, il partito più suffragato è il Partito Democratico, con oltre il 27% delle preferenze. Un dato interessante è il voto disgiunto che questa volta ha premiato Franco Ancona. Era prevedibile, considerando che alcuni candidati di punta del Popolo della Libertà non hanno messo nemmeno il nome del candidato sindaco sul proprio materiale elettorale.

Domani, appena diverranno ufficiali, i dati dei voti ai consiglieri.


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