
Il presidente della Confindustria Angelo Bozzetto bacchetta la Regione Puglia per una proposta di legge della V Commissione (presieduta da Donato Pentassuglia) sull’inquinamento industriale. In sostanza, dice la nota di Bozzetto, la Regione Puglia dovrebbe occuparsi di più ai fatti propri che non badare a quello che fa l’industria. Ovvero: la Valutazione d’Impatto Sanitario, la proposta di legge che se approvata obbligherà le industrie ad una verifica di come la loro presenza possa incidere sulla salute dei cittadini. Ci viene in mente l’Ilva, la Cementir, ma anche l’Eni e le varie discariche sparse per il territorio.
La Confindustria regionale, guidata da un costruttore tarantino, che secondo l’assessore Godelli “sacrifica sull’altare dell’Ilva” gli anni di proficua collaborazione, ha deciso che la proposta di legge approvata all’unanimità dalla V Commissione non deve andare avanti. Il comunicato stampa (qui la versione integrale) di Bozzetto dice: “E così dopo il capitolo annoso della confusa legislazione regionale in tema di fonti rinnovabili e dopo gli ultimi inefficaci interventi nei settori del mobile imbottito, del lapideo e in materia sanitaria che dirottano ingenti risorse economiche e i malati pugliesi verso altre regioni, è venuto il turno delle Industrie, già assoggettate ad autorizzazione integrata ambientale, che vengono pesantemente messe in pericolo dalla proposta di legge sulle emissioni industriali, approvata all’unanimità dai Consiglieri di tutti i gruppi politici della V Commissione consiliare il 23 maggio scorso”.
Ovvero: invece di pensare a quanto male può fare la diossina prodotta dall’Ilva, pensate a mettere i cerotti sulla ferita dei malati. Meglio ancora, la Confindustria regionale chiede alla Regione Puglia di non prevenire ma di curare.
La Regione ha reagito duramente, ci sono stati i comunicati stampa di Godelli, Vendola, Nicastro, Barbanente, Gentile. L’assessore Stefano replica a Bozzetto definendolo “grillino“. Ieri il comunicato con il quale si sancisce che tutti i tavoli di concertazione sono sospesi.
Questa sospensione non si riferisce alle trattative in corso, speriamo, ma comunque influirà. La Confindustria ha fatto un comunicato stampa dal sapore “politico”, contro un disegno di legge proposto dal Pdl. La Regione Puglia sembra quindi accerchiata in una trappola costruita ad hoc. In mezzo, come al solito, i lavoratori e i cittadini in attesa di sapere se per il potere (politico, economico) è più importante il lavoro o la salute, rispolverando un ricatto vecchio già prima della costruzione dell’acciaieria tarantina.
Rapporti incrinati, dunque, che mettono a repentaglio la buona riuscita delle trattative che sembravano poter dare soddisfazione, come quella tra Filctem Cgil e ITN, per la sorte dei 130 lavoratori.

Lascia un commento