Casa di riposo: il giudice condanna i famigliari degli ospiti (che non ci sono più)

/ Autore:

Società


Chi si ricorda cosa accadde nel 2009 per la Casa di Riposo comunale? L’amministrazione Palazzo decise di cacciare gli ospiti perchè doveva fare dei lavori di adeguamento della struttura, adiacente alla chiesa si San Francesco, in Piazza Mario Pagano,  ma i parenti e la Cgil si oppose perchè questo avrebbe significato mettere gli ospiti, dodici allora, nella condizione di dover pagarsi da soli le rette degli istituti privati. La chiusura sembrava definitiva all’epoca, tanto che al fianco degli ospiti si schierarono i lavoratori che rischiavano di perdere il posto. Dopo una battaglia durata settimane si arrivò al protocollo d’intesa con il quale il Comune si impegnava a chiudere la Casa di Riposo solo per lo stretto tempo necessario per fare i lavori.

Il sindaco Palazzo fece due ordinanze. La prima, la 48 del 2008, obbligava gli ospiti ad andarsene, mentre la seconda la 69 del 2008, sospendeva la prima, almeno fino al 31 marzo del 2009, perchè serviva del tempo sia per sistemare gli ospiti, sia per dare inizio ai lavori, il cui progetto era stato affidato all’ingegner Albano dal dirigente Mutinati. Ventimila euro per un progetto che dovesse definire gli interventi da realizzare. Un progetto prima del progetto di adeguamento.

 

Dopo quella data gli ospiti sono stati cacciati, in attesa che i locali potessero essere di nuovo utilizzati. Ma i lavori non sono mai stati fatti e secondo le ordinanze del sindaco e le delibere di Giunta e del Consiglio Comunale, quei locali non erano praticabili perchè non erano rispettati i criteri di sicurezza.

Oggi dopo tre anni, nessun lavoro è stato fatto e tuttora quelle stanze sono la sede del Settore Servizi Sociali del Comune.

Ma oltre al danno la beffa. Nel novembre del 2009, probabilmente a seguito di un esposto di qualcuno interno al Comune, i famigliari degli ospiti furono condannati a pagare cinquanta euro di sanzione a testa per aver violato l’articolo 650 del Codice Penale. Una sentenza emessa nel 2009 ma che viene recapitata solo oggi ai condannati.

Ma, a parte i tre anni che ci sono voluti per portare una lettera dal Tribunale di Taranto a Martina Franca, il dubbio riguarda il fatto che la sentenza fa riferimento all’ordinanza che sancisce di non chiudere la Casa di Riposo e non il contrario. Il motivo, quindi, è davvero poco chiaro.

 

 

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


1 Commento

E tu cosa ne pensi?


Commenti

  • giovanni ha detto:

    Paolo Castellana, Tonino Fumarola e la Silvestri ancora li ricordo, nel corridoio della casa di riposo, “rassicurare” i parenti degli ospiti della struttura (addirittura “garantirono” che presto i lavori di adeguamento sarebbero iniziati, ed entro poco tempo tutti gli ospiti sarebbero rientrati nella LORO casa di riposo), rispondendo “sdegnati e offesi” a chi avanzava dei dubbi…… e mi fermo qui!