Il CARI risponde all'ex sindaco Liuzzi

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Società


L’associazione CARI (commercianti ambulanti riuniti italiani), in merito alla nota diffusa qualche giorno fa dall’ex sindaco Martino Sante Liuzzi, nella quale attaccava la nuova amministrazione Comunale per l’incontro tenutosi giovedì scorso con la categoria dei commercianti ambulanti, tiene a precisare e a sottolineare alcuni passaggi, ritenuti fondamentali, che lo stesso ex Sindaco “non ritiene forse di dover prendere in considerazione o che addirittura ignora totalmente“.

Si legge dal comunicato stampa del CARI: “L’amministrazione comunale nella persona del Sindaco e della Giunta completa hanno richiesto un incontro immediato delle associazioni di categoria visto che in campagna elettorale gli stessi si erano occupati di raccogliere le istanze di criticità che i cittadini e gli operatori commerciali avevano manifestato agli stessi – continua il CARI –  Da questo nasce l’immediatezza di un incontro di concertazione per iniziare velocemente a risolvere le stesse problematiche”.

Secondo il CARI il mercato è preso di mira solo per attaccare amministrazioni comunali o, ancor peggio, per “speculazioni politiche“, e ed è proprio per questo che si chiedono, e chiedono all’ex sindaco Liuzzi, quale sia “stato il suo impegno per risolvere i problemi che ha citato“, e perché al posto di dire agli altri cosa fare non si è impegnato in prima persona quando ha avuto lui stesso la possibilità di mettere in atto le sue “criticità”?

Ricordiamo che, nella nota dell’ex Sindaco, si faceva particolare riferimento alla scelta, da parte della nuova amministrazione, del mantenimento del mercato settimanale nel centro città. Scelta che secondo Liuzzi è fatta “a disdoro e vergogna dell’immagine dell’intera città“, indicando poi Ortolini come il luogo ideale per tale operazione di trasferimento.

Secondo il CARI invece, l’amministrazione Ancona ha preso “a cuore la situazione critica di 420 microimprese che operano nel settore, e che si trova al centro delle polemiche ogni volta che si vuol speculare elettoralmente” sul mercato.

Il comunicato si conclude con una piccola promessa: “Noi stessi siamo pronti a rispettare la fiducia che questa nuova amministrazione ci ha concesso” , ricordando la lettera di Franco Ancona nella quale si annunciavano sanzioni pecuniarie ai commercianti non rispettosi di alcune semplici regole.

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