Politica: cambio di guardia nel Pd e nel Pdl

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fonte: lucacazzaniga.it

Gli ultimi due giorni hanno registrato dei cambiamenti importanti in seno ai maggiori partiti politici locali: Partito Democratico e Popolo della Libertà. Al primo c’è stata una successione al ruolo di segretario da parte di Diamante, che prende il posto della neo assessora Nunzia Convertini, che lascia dopo anni di guida che alcuni hanno giudicato poco aggressiva, se non, addirittura, remissiva, nei confronti della politica locale. La candidatura e l’elezione di Nunzia Convertini alla guida del Partito Democratico risale ai tempi di Veltroni quando, a botta di “si può fare” una generazione di giovani si avvicinò alla politica con la promessa che le ideologie erano finite. Una promessa che si sono accorti solo dopo anni che era fondata sulla retrocessione di alcune ideologie e non di tutte.

Dall’altra parte invece Chiarelli, consigliere regionale, prende il posto di Lino Nessa, senatore della Repubblica Italiana, il cui apporto alla città è da quasi tutti riconosciuto come nullo. Gianfranco Chiarelli, che in queste elezioni si è fatto vedere ma non troppo, quasi consapevole del brutto scivolone di Marraffa, si propone come uomo di sintesi tra chi nel partito chiede che Nessa sparisca definitivamente e chi invece ancora nutre qualche speranza.

Entrambi i partiti hanno un compito importantissimo da portare avanti. Il Partito Democratico deve preparare il congresso dell’autunno ma nel frattempo deve gestire la questione dei consiglieri esterni al PD, ma eletti nella lista di partito, di cui si dovrà testare la fedeltà alle istanze politiche democratiche. Ma se il PD dovrà lavorare di fioretto, il PDL può permettersi la sciabola considerando che l’obiettivo è unico, ovvero riportare il partito ai numeri di un tempo.

Il Partito Democratico dovrà quindi fare i conti con le probabili microaree interne e le pressioni esterne, che in qualche maniera tenteranno di mettere in discussione la leadership di Pentassuglia, magari puntando più su Ancona, che da sindaco potrebbe trainare una coalizione trasversale che riesca a mettere ordine in un partito spesso fin troppo assente dalle questioni importanti.

Il Popolo della Libertà potrebbe puntare sui giovani. Ci sono quelli di Idea Lista, fedeli a Marraffa e poi due personaggi di spessore come Angelo Lucarella che guida il movimento Francamente e Mario Caroli, ex assessore, rampollo di una famiglia di politici ma che ha scelto, anche sbagliando, di pensare con la testa sua. La segreteria di Chiarelli non potrà che essere di transizione, se davvero il partito ha voglia di riposizionarsi elettoralmente.

Infine, non dobbiamo dimenticare le politiche, che alcuni dicono si faranno in autunno. Vendola si è già candidato alle primarie del centrosinistra. Se dovesse vincerle, si voterà pure per le regionali e probabilmente Pentassuglia e Chiarelli gareggeranno ancora, ma per andare a Roma.

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