Centro commerciale Due Esse: il Comune chiede in cambio un asilo nido

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Società


Si è svolta stamattina la conferenza dei servizi per la richiesta di variante al PRG fatta dalla Due Esse srl, per la costruzione di un centro commerciale in via Maria D’Enghien. Erano presenti il dirigente dell’UTC Bartolomeo Zizzi e quello del SUAP Mastrovito, Cannarile e Chirulli per la Polizia Municipale, Michele Savito dell’Asl e l’ing. Lombardi dei Vigili del Fuoco, che è arrivato però a conferenza quasi terminata. Per la Due Esse c’erano, oltre all’architetto Aquaro anche Stefano Scatigna. Il sindaco Franco Ancona non ha partecipato, per un impegno in Regione, delegando Franco Convertini, assessore ai Lavori Pubblici, come suo rappresentante. Era presente anche Marinella Marescotti, in rappresentanza del WWF di Martina Franca.

La storia è semplice, paradossalmente: la Due Esse chiede di poter costruire in via Maria D’Enghien un centro commerciale con un asilo ad uso esclusivo dei dipendenti, su un’area destinata a servizi. Il Comune prima dice sì e poi dice no, sospendendo in autotutela ogni autorizzazione. In quell’area non si può costruire nulla che non sia un servizio alla città. Ma la società è convinta di poterlo fare, forte di un parere di un amministrativista, perchè il Piano Regolatore è scaduto, ma rimanda tutto alla richiesta di variante urbanistica, una richiesta che deve passare dal Consiglio Comunale, come dice lo stesso Scatigna: “Non voglio lasciare un buco in mezzo alla città“.

Il problema vero è stata la leggerezza dell’Amministrazione che, negli anni, ha concesso autorizzazioni a destra e a manca, raccogliendo contenziosi e denunce da tutte le parti. Per questo motivo, pare, Convertini propone alla Due Esse, per conto del Comune, la possibilità di avere in cambio di un parere positivo alla costruzione, l’asilo, che da scuola materna per i dipendenti, diventerebbe asilo nido comunale. 

La società si riserva di decidere, proponendo la concessione per 15 anni, mentre il Comune lo chiede per sempre.


Visualizza Area a servizio – via Maria D’Enghien in una mappa di dimensioni maggiori

Oltre a questo ci sono i parcheggi: la richiesta del Comune è di avere parte dei parcheggi sotterranei pensati per la struttura commerciale. Ma di che struttura commerciale si tratta?

Sarebbero due negozi, un bar, un ufficio e un appartamento e un centro di smistamento di merci all’ingrosso” dicono durante la conferenza. Il centro commerciale avrebbe l’ingresso in via Maria D’Enghien, mentre l’asilo da via Ruggeri.

La conferenza è stata aggiornata, perchè mancava la Regione che scrive di non aver ricevuto le carte, nonostante le avesse richiesta, ma durante la riunione si dice che non è vero, che è una giustifica formale per l’assenza. Non sappiamo, sinceramente, ma quello che viene fuori è da parte del Comune la volontà di chiudere il più velocemente questa vicenda, lo stesso dicasi per Scatigna che perderebbe un investimento di otto milioni di euro. Se dovesse, in futuro, dare parere positivo, toccherà al Consiglio Comunale ratificare la variante richiesta.

Alcune domande è lecito farsele. Innanzitutto ci domandiamo perchè la Due Esse se è sicura che la costruzione poteva avvenire senza variante, non ha fatto ricorso al TAR contro l’annullamento e, al contrario, se il Comune, certo della necessità, non sia intervenuto per impedire la costruzione.

Quello che sembra è che ci sia fretta di chiudere, per un’amministrazione che deve fare i conti con le magagne lasciate negli anni precedenti, ma l’invito che facciamo è che chi ha sbagliato paghi, tutto, perchè di queste vicende il territorio martinese ne è pieno.

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10 Commenti

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Commenti

  • Vito Pastore ha detto:

    Sono d’accordo con lei Direttore. Chi ha sbagliato paghi. Soprattutto paghi chi eventualmente ha indotto a sbagliare.

  • Vito Pastore ha detto:

    Sono d’accordo con lei Direttore. Chi ha sbagliato paghi. Soprattutto paghi chi eventualmente ha indotto a sbagliare.

  • Maria Ancona ha detto:

    Arriverà mai un imprenditore che, semplicemente, dirà: “Dono alla mia città, solo per il piacere di farlo, un luogo pubblico attrezzato immerso nel verde e circondato da soli alberi. Perché sono convinto di aver fatto il più grande investimento della mia carriera”…?
    E’ quel “centro di smistamento di merci all’ingrosso” che fa la differenza tra un’area industriale e un’area servizi. E’ che siamo troppo amanti di lenticchie e uova… si sa.

  • Maria Ancona ha detto:

    Arriverà mai un imprenditore che, semplicemente, dirà: “Dono alla mia città, solo per il piacere di farlo, un luogo pubblico attrezzato immerso nel verde e circondato da soli alberi. Perché sono convinto di aver fatto il più grande investimento della mia carriera”…?
    E’ quel “centro di smistamento di merci all’ingrosso” che fa la differenza tra un’area industriale e un’area servizi. E’ che siamo troppo amanti di lenticchie e uova… si sa.

  • Adriano ha detto:

    Nell’ambiente si sa che è idea del costruttore chiudere la pratica il prima possibile , magari pagando un caffe alla città. Il cuore del discorso è proprio questo…era è il momento che questa gente , (PENSATE all’imprenditore /che se la ride perché sa che qualcuno gli ha concesso l’autorizzazione) Non vuole lasciare il buco alla citta?? lo può anche lasciare intanto deve metterlo in sicurezza e deve pensare a tutti i soldi che ha buttato per comperare il terreno , fare i progetti, oliare le autorizzazioni, fare lo scavo ecc..be un bella prospettiva per L’IMPRENDITORE ..andare il sabato sera ad ammirare il suo buco vista valle D’Itria…UHHHU sono certo che il nostro IMPRENDITORE è li che spera che la messa in opera e il superamento dei problemi per il BUCO gli costi il meno possibile. Bene può anche aprire l’ennesimo scatolone per vendere chincaglierie e pasta ma deve pagare , alla comunità martinese il giusto .Altrimenti lo invito a sorseggiare un the in queste sere d’estate ,seduto davanti al BUCO vista valle d’Itria.
    OCCHIO ANCONA su queste cose si fa la differenza.
    Adriano

  • Adriano ha detto:

    Nell’ambiente si sa che è idea del costruttore chiudere la pratica il prima possibile , magari pagando un caffe alla città. Il cuore del discorso è proprio questo…era è il momento che questa gente , (PENSATE all’imprenditore /che se la ride perché sa che qualcuno gli ha concesso l’autorizzazione) Non vuole lasciare il buco alla citta?? lo può anche lasciare intanto deve metterlo in sicurezza e deve pensare a tutti i soldi che ha buttato per comperare il terreno , fare i progetti, oliare le autorizzazioni, fare lo scavo ecc..be un bella prospettiva per L’IMPRENDITORE ..andare il sabato sera ad ammirare il suo buco vista valle D’Itria…UHHHU sono certo che il nostro IMPRENDITORE è li che spera che la messa in opera e il superamento dei problemi per il BUCO gli costi il meno possibile. Bene può anche aprire l’ennesimo scatolone per vendere chincaglierie e pasta ma deve pagare , alla comunità martinese il giusto .Altrimenti lo invito a sorseggiare un the in queste sere d’estate ,seduto davanti al BUCO vista valle d’Itria.
    OCCHIO ANCONA su queste cose si fa la differenza.
    Adriano

  • francesco ha detto:

    scusate l’ignoranza:è vero che l’aria nella quale è stata costruita la nuova stazione di servizio ha la stessa destinazione d’uso dell’aria in questione?

  • francesco ha detto:

    scusate l’ignoranza:è vero che l’aria nella quale è stata costruita la nuova stazione di servizio ha la stessa destinazione d’uso dell’aria in questione?

  • Massimiliano Martucci ha detto:

    Non sappiamo, ma ci potremo informare…

  • Massimiliano Martucci ha detto:

    Non sappiamo, ma ci potremo informare…