Inaugurazione Laboratori Urbani. Questo volta (forse) ci siamo

Raggiunto telefonicamente sulla questione Laboratori Urbani, il vicepresidente della cooperativa Kismet, Vincenzo Cipriano, ci spiega meglio la situazione. I due Laboratori Urbani, quasi pronti, verranno consegnati con tutta probabilità entro la fine del mese di luglio.  Casa Cappellari potrebbe essere la prima ad essere consegnata nelle mani del Kismet, già nei prossimi giorni, mentre per i locali dell’ex Tennis Club bisognerà aspettare, come detto, la fine del mese di luglio. Entrambe le strutture hanno avuto alcuni problemi (qui la cronistoria) che hanno portato, più volte,  a rinviare l’inaugurazione.

Arrivata finalmente la consegna, con la speranza che “questa non sia l’ennesima falsa partenza“, rimane il problema della sostenibilità del progetto originale che prevedeva  la creazione di una rete di laboratori su suono, luci, immagine, voce e corpo, distribuiti in questo modo nei locali dei Laboratori Urbani:

  • i locali dell’ex Tennis Club con annesso anfiteatro saranno sede dei Laboratori di Recitazione ed Espressione Corporea, Musica, Scrittura Creativa;
  • la Casa Cappellari, nel centro storico, per la sua struttura architettonica sarà sede dei Laboratori di Artigianato, Arti Contemporanee e Design Sostenibile, Allestimento Scenico, Promozione turistica e culturale.

Cipriano ci informa che, molto probabilmente, il laboratorio Artigianale non si farà per questioni di spazio, evidentemente le attrezzature son troppo grandi per le strutture a disposisione. Sicuramente i locali della Villa del Carmine saranno quelli più utilizzati, soprattutto d’inverno, mentre l’Ospedaletto (Casa Cappellari) potrà essere sfruttato maggiormente in estate per piccole rappresentazioni teatrali. Senza dimenticare che nello stesso quartiere Carmine, il Comune di Martina Franca dispone di un Auditorium, con una capienza di circa 100 posti, che è stato destinato alla realizzazione di corsi, seminari, stages , incontri pubblici correlati alle attività dei laboratori.

Il contratto, con durata quinquennale, prevede il primo anno di start up, nel quale verranno fatte le prime valutazioni sulle attività sostenibili e sul follow up di quest’ultime per i 4 anni successivi, praticamente una selezione delle attività segnalate dal progetto originale. Verrà indetta anche una riunione pubblica con le associazioni locali per presentare e firmare un Protocollo di Rete, associazioni che verranno chiamate poi, in base alle esigenze, a partecipare ai bandi (non pubblici ) indetti dal Kismet per la gestione di alcune delle attività.

Vincenzo Cipriani si dice non preoccupato per la situazione di Villa Carmine, ritiene infatti importante, per evitare atti di vandalismo, dare vitalità a quel luogo, dandogli una dimensione culturale e rendendolo accessibile a tutti.

Il progetto di sicurezza  non prevede, al momento, l’installazione di telecamere di videosorveglianza in quella zona della villa. Ma come spiegato da Mandina, molto probabilmente le telecamere saranno spostate in seguito a segnalazioni e indicazioni della nuova giunta o a seguito di fatti di cronaca. Sicuramente Michele Mastrovito e Pasquale Massafra, qui le loro dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa, controlleranno, come hanno sempre fatto, il proseguio di questa vicenda.

Di seguito il Piano esecutivo di Gestione del Laboratori Urbani:

 

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