Festa della musica. Alcune considerazioni

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Società


foto rubata dalla pagina Mediterraneo – RIO cover band

Ieri sera c’è stata la Festa della Musica in piazza XX Settembre, organizzata dall’Associazione Martinesi Attivi. In una serata calda, un bel concerto è quello che ci vuole. Mentre i ragazzi provavano a cantare, dal palco, su Corso Italia abbiamo apprezzato la presenza dei vigili notturni, che hanno impedito alle auto di parcheggiare davanti allo stradone.

Abbiamo assistito ad un pezzo di concerto, ieri sera, e ci sono venute in mente alcune considerazioni che ci piace condividere con voi. Innanzitutto la presenza di giovani a cui piace cantare è sempre salutare, per una città, perchè è indice di voglia di mettersi in gioco. L’iniziativa dell’A.M.A. è lodevole, ed sono lodevoli anche coloro che hanno fatto in modo che l’idea potesse essere realizzata, come gli sponsor, per esempio. Non sempre i commercianti o gli imprenditori sono disponibili ad investire nella cultura, e non solo adesso che c’è crisi, ma anche in tempi non sospetti. Quanti di voi si ricordano la Ghironda e la difficoltà di Marangi sia a trovare un partenariato economico dall’amministrazione sia un contributo dai commercianti del centro storico che ora si lamentano che i turisti non ci sono? L’amministrazione comunale ha il dovere di dare a tutti le stesse possibilità di accesso alle risorse, magari mettendo a disposizione l’enorme service che giace dimenticato in qualche stanza del Comune, si chiama democrazia, e eventualmente partecipare alle spese delle iniziative che ritiene più lodevoli o meglio, di quelle che possono dare visibilità a lustro alla città. Ma non basta, perchè non è possibile pensare che da solo il Comune finanzi tutta la musica, per esempio. C’è bisogno anche della partecipazione delle imprese e del commercio, che dovrebbero, in un’ottica di responsabilità sociale, investire in queste iniziative permettendo di innalzare la qualità. La responsabilità sociale d’impresa, non dovrebbe limitarsi a non frustare i propri dipendenti, o a trattarli educatamente, ma dovrebbe rivolgere verso il territorio in cui l’impresa insiste ed esiste. Investire cinquanta euro per aver un banner dà una certa visibilità, ma partecipare alla creazione di eventi di un certo calibro, sicuramente contribuisce alla ricchezza, anche economica, della città.

 

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