Processione dei Ceri: la città chiede l'intercessione a San Martino

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Società


I santi Patroni delle città, si sa, hanno tra i tanti compiti soprattutto quello di intercedere presso le alte sfere celesti a favore del popolo protetto.  I martinesi hanno come santo Patrono l’autorevole San Martino di Tours a cui sono dedicate due feste patronali, la prima la più solenne e lunga, cade a  luglio e fu istituita nel Settecento mentre  la seconda, più antica, cade l’11 novembre quando si svolge una tradizionale fiera boaria. Nell’ambito della festa di luglio, che  in genere  coincide con  il secondo fine settimana del mese, si svolge  una cerimonia di “offerta dei ceri” delle autorità civili alla chiesa Basilica di san Martino, ex-Collegiata.  Anche questa cerimonia è antica e simboleggia l’alto riconoscimento dell’Università di Martina verso il ruolo di San Martino come  intercessore per i martinesi, dunque un grande gesto delle autorità civili verso la chiesa locale. Ora ad accompagnare il corteo dei ceri dal Palazzo di città nella Basilica è il sindaco che,  in chiesa, viene accolto dall’Arcivescovo della diocesi di Taranto dagli anni settanta del Novecento.

Al sindaco spetta il compito, durante la cerimonia, di pronunciare un discorso in cui espone un resoconto dello stato di salute di Martina Franca  con i buoni propositi finali. L’arcivescovo risponde pronunciando buoni auspici.

Quest’anno, sabato 7 luglio alle 19.30, a guidare il corteo dei ceri  sarà il sindaco  neoeletto, Franco Ancona, accolto in chiesa dall’arcivescovo di Taranto neonominato, mons. Filippo Santoro;  due new entry speriamo portatori del “nuovo”, sempre dietro intercessione di San  Martino.

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