Equitalia e Sanità: Noiconsut paladina dei cittadini

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Società


Riceviamo e pubblichiamo:

Prosegue la campagna di raccolta di 250.000 firme per modificare il sistema di rateizzo delle cartelle esattoriali

Continua a ritmo serrato la campagna di raccolta di 250.000 firme per modificare l’attuale sistema di rateizzo delle cartelle esattoriali Equitalia. L’importante battaglia sociale che sta perseguendo attivamente l’associazione Noiconsut del presidente Antonio Pepe, nasce da delle motivazioni ben precise: l’impossibilità da parte delle famiglie e delle imprese di poter far fronte al pagamento delle rate rispetto al reddito percepito. Questa situazione incresciosa, acuitasi negli ultimi mesi, ha portato la gente in preda alla disperazione, fino a contare ad oggi ben 199 suicidi in tutta Italia strettamente correlati alla ricezione delle cartelle esattoriali Equitalia. Un altro aspetto consequenziale riguarda l’orientamento delle persone, sempre più diffuso, a ricorrere a canali non bancari per ripianare la propria posizione debitoria. E qui il riferimento, con il pagamento di interessi che si aggiungono agli interessi già alti stabiliti da Equitalia, va alla trappola innescata dalla rete dei cosiddetti “cravattari”, meglio conosciuti come usurai.

Il presidente Pepe, con tutte le sue delegazioni Noiconsut, sta realizzando e proponendo iniziative su tutto il territorio nazionale, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e permettere, entro il 15 settembre, il raggiungimento di un obiettivo prestigioso: la raccolta delle firme necessarie a trasformare in legge la propria proposta, ossia rapportare il debito del contribuente al reddito percepito, mettendo a disposizione dell’ente pubblico Equitalia solamente un quinto del proprio stipendio. Noiconsut, in sostanza, non tutela chi elude il fisco, ma intende dare speranze e possibilità a chi ha sbagliato di poter pagare, senza subire pignoramenti o fermi amministrativi. Pertanto, il presidente nazionale e coordinatore europeo Noiconsut, Antonio Pepe, invita la collettività e le istituzioni a far fronte comune. Dopo l’iniziativa inaugurale di Martina, nei prossimi giorni saranno interessati i comuni di Taranto, Alberobello, Fasano, Ceglie, Brindisi e Bari, per poi proseguire su tutto il territorio nazionale. L’impegno di Noiconsut in questo momento è molto attivo, non solo sul fronte Equitalia, ma anche in ambito sanitario. Al riguardo, il presidente del comitato regionale Puglia, dottoressa Irene Tortorella, critica aspramente le condizioni adottate dall’Assessorato alla Sanità della regione Puglia.

«La riduzione del personale, la chiusura paventata di alcuni nosocomi strategici, in primis quello di Martina – spiega la dottoressa Tortorella i disagi degli operatori sanitari nel far fronte soprattutto in un periodo di forte caldo ai servizi sanitari richiesti dalla collettività, l’inadeguatezza di molti pronti soccorsi tra cui quello di Francavilla Fontana, stanno riportando la Sanità pugliese agli anni ’50, quando – chiosa ancora la Tortorella – curarsi negli ospedali era un privilegio riservato a pochi». L’attività dell’associazione Noiconsut, che si fa interprete dei problemi di cittadini, non si ferma però a semplici valutazioni, ma è pragmatica per soddisfare al meglio le esigenze dei suoi utenti. A breve, la stessa Noiconsut, infatti, convocherà un tavolo di confronto alla presenza del presidente regionale Nichi Vendola e dell’assessore regionale alla Sanità Ettore Attolini, finora piuttosto assenti, per la difesa del sacrosanto diritto alla salute.

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