La foto è stata scattata venerdì notte, da chi scrive, intorno all’una. Un piccolo cestino dell’immondizia ricolmo di rifiuti e intorno bustoni neri e scatoloni, segno che quell’angolo, centrale, di passaggio tra il ringo e Piazza Immacolata, al centro tra cinque tra ristoranti e bar, è stato scambiato per punto di raccolta per i resti di un venerdì sera mangereccio, non tanto dagli avventori, ma proprio dai gestori dei locali.
La foto è emblematica: l’immondizia accasciata e solitaria, appoggiata alla colonna dei portici della piazza, quasi innocua, vittima inconsapevole di qualcosa di cui non capisce.
La foto è stata postata sulla pagina Facebook di Martina News e immediatamente si accesa una discussione. Roba normale, scontata per il social network. Ma questa volta non è andata come al solito. Ad intervenire sono stati i diretti interessati, chi gestisce il locale e il proprietario dell’immobile, e anche qualche turista. Noi non commentiamo, ma vi lasciamo la possibilità di leggere l’intera discussione cliccando su questo link.
Il problema, in sostanza, è trovare un compromesso tra le esigenze dei ristoratori e l’impossibilità di mettere cassonetti nel centro storico. Una impossibilità dettata anche dalla volontà di abolirlo proprio, il cassonetto, quando inizierà la tanto agognata differenziata.
E quindi da una parte i ristoratori che fanno gli gnorri e utilizzano un cestino come legittimazione a lasciare bustoni interi di immondizia, e dall’altra i cittadini, ma anche i turisti, indignati. In mezzo l’amministrazione che dovrebbe trovare una soluzione veloce, perchè non si può proclamare Martina Franca città turistica fino a quando i ristoranti sono aperti e poi chissenefrega.

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