Inaugurazione dei Laboratori Urbani

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Società



Il pensiero era altrove e non poteva essere diversamente ieri, una giornata caratterizzata da scioperi, assemblee, disposizioni di sequestro e operai in marcia. Dai lavoratori pubblici di Martina Franca agli operai dell’ILVA.

Mentre il terremoto Ilva si scatenava in tutta la provincia di Taranto, e non solo, a Martina Franca si inauguravano, dopo anni di attesa e di ritardo, i Laboratori Urbani ubicati nelle due strutture recuperate al degrado, Casa Cappellari e Ex Tennis Club in villa Carmine.

Intorno alle 18.00 è partito il corteo con in testa i Perde Timba, gruppo di samba di Martina Franca,  raggiungendo Casa Cappellari prima e villa Carmine poi. Il sindaco Franco Ancona e l’assessore ai servizi sociali Donatella Infante, alla presenza dell’assessore regionale alle politiche giovanili Nicola Fratoianni, hanno tagliato i due nastri inaugurali.

La manifestazione si è poi fermata in villa Carmine per la presentazione ufficiale dei Laboratori Urbani “Arte Franca” effettuata dal presidente del Kismet, Augusto Masiello.

Restituire alla vita cittadina una villa che, da quando è stata restaurata, è diventata simbolo del degrado. “La politica che ci piace – dichiara l’assessore Infante – è quella che restituisce emozioni, luoghi ed odori ai cittadini“.

Dobbiamo spingere la città verso i suoi luoghi di creatività – ha dichiarato il sindaco – una città che mostra sé stessa sullo Stradone non conclude niente. La responsabilità civica dei martinesi – conclude Franco Ancona – sarà fondamentale per la società che si riappropria dello spazio pubblico”.

Vedremo come si deciderà di coinvolgere le associazioni del territorio per la gestione dei laboratori e degli spazi. Parlando con il vicepresidente del Kismet, Vincenzo Cipriani, sembra che l’idea sia quella di muoversi sempre allo stesso modo, convocando una conferenza pubblica con tutte le associazioni del territorio.


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