Antonio Scialpi: al decoro urbano partecipino tutti. Anche i commercianti.

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Politica


foto di Francesco Mastrovito

Antonio Scialpi, assessore alle Attività Culturali, interviene durissimo nei confronti di una pessima abitudine che da anni caratterizza alcuni commercianti del centro storico di trascinare le buste dell’immondizia a fine serata dal proprio locale ai cassonetti più vicini. Episodi che sono stati discussi per alcuni giorni sui social network, richiamati proprio da Scialpi, che ha evidenziato il cattivo comportamento di alcuni.

Ecco cosa scrive poi, in una nota:

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La  mole di lavoro amministartivo che si sta producendo da parte del’amministrazione comunale per rendere più accogliente la città e più pulita per i cittadini di Martina e per i tantissimi turisti, smantellando baraccopoli e scoraggiando parcheggi abusivi nele centro storico e zone limitrofe (Piazza M. Immacolata, Piazza Roma e Piazza XX setembre), rafforzando la vigillanza notturna con i vigili urbani assunti e la video sorveglianza, non esime tuttavia dall’evidenziare all’opinione pubblica retaggi di cattive e brutte mentalità di alcuni operatori (ma solo alcuni)  che cozzano con gli indirizzi di governo della città e con le tante ed eccelenti iniziative culturali e con lo sforzo quasi unanime di produrre bellezza.

Mi riferisco a quello che avviene nelle ore notturne dopo la mezzanotte, quando alcuni esercenti si disfano degli abbondanti rifiuti indifferenziati  accumulati dopo le tantissime consumazioni (grazie al richiamo anche del nome della città) , trascinando sacchetti neri di plastica per Piazza XX Settembre, Via Barnaba, Corso Vittorio Emanuele etc..in alcune  stradine del centro storico.

Per eliminare le strisciate di percolato o l’abbandono di rifiuti  non sono state sufficienti le multe. Ancora si continua nello stesso modo. Mi riferisco alle “convergenze parallele” o alle linee curve , vere opere del cattivo gusto, operate da lunedì notte in poi in Piazza XX settembre e in coso Vittorio Emanuele e all’abandono di rifiuti con percolato nei cassonetti all’incrocio di Via Taranto con Via D’Annunzio.

Per eliminare quel percolato non è sufficiente piu  fare innaffiare le strade, come si sta facendo, occorrono interventi  straordinari di pulizia che costano, sottraendo soldi a capitoli vitali per il rilancio culturle e turistico della città (8.000 euro ad intervento).

Il paradosso è che questi costi se li accolla la comunità che paga la trasgressione impunita di alcuni, che traggono vantaggio dalla insistenza privilegiata dei loro esercisi in punti particolari di attrazione e che si avvantaggiono dell’enorme flusso turistico.

Non si può  affidare a ragazzini, a chiusura, lo smaltimento indifferenziato , senza dotarsi di carrelli e di contenetori  ben saldi dal costo irrisorio per chi produce rifiuti. La persistenza di questi atteggiamenti è una sfida alle regole, come lo era fino a qualche tempo fa il parcheggio abusivo e privilegiato in Piazza XX settembre.

Anche questa è cultura…e forse soprattutto questa.

 

 

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