Se si parla con un fruttivendolo è probabile che sostenga la tesi che se ci fossero più vigili a fare i controlli, ci sarebbero meno abusivi e tutti rispetterebbero la legge. Se si chiede alla Polizia Municipale potrebbe rispondere che è vero che loro potrebbero fare di più, ma sono pochi, e poi ci vorrebbe la sinergia con le altre autorità, tipo i Carabinieri dei Nas e dell’Asl, per controllare lo stato igienico di pesche e meloni.
In un gioco di scaricabarile ancora non è chiaro chi vuole cosa e come vuole ottenerlo. Solo l’amministrazione pare abbia le idee chiare, a proposito del nuovo regolamento e dell’obiettivo che si è posto. Secondo le parole pronunciate dal sindaco Franco Ancona in Consiglio Comunale, infatti, la meta che l’amministrazione si è prefissa non è punire gli abusivi, ma ripristinare le condizioni di libera e leale concorrenza in un settore per troppo tempo lasciato a sè stesso.
Anche i diretti interessati ammettono di essere stati per troppo tempo lasciati soli in una condizione di abusivismo. Una categoria che, è bene ricordarlo, non è compatta ma è divisa, disintegrata, piegata spesso su sè stessa a difesa dei propri privilegi, spesso dovuti a mancanza di chiarezza o di regole.
Ora esiste un regolamento e si potrà fare o l’ambulante vero, cioè un’ora e poi via, oppure occupare gli spazi come indicati nella mappa:
Visualizza Mercati rionali a Martina Franca in una mappa di dimensioni maggiori
La partita si gioca tra chi vuole mantenere antichi privilegi e chi ha intenzione di garantire a tutti gli stessi diritti. E poi c’è l’immagine di Martina Franca, cruccio dell’amministrazione Ancona, ma anche di tutti quei cittadini che l’hanno votato, che deve in qualche maniera migliorare. Nelle stanze di Palazzo Ducale sono molto sensibili all’impressione che hanno i turisti o gli stranieri che arrivano a Martina Franca e vedono ambulanti che bloccano le strade, oppure parcheggi selvaggi e sporcizia. Iniziare dagli ambulanti, che è il problema più evidente, significa iniziare un percorso che pian piano porterà tutte le categorie ad adeguarsi. Non ultimi i commercianti del Centro Storico che con la scusa della lontananza dei cassonetti, sporcano le vie della città vecchia.
In questo gioco di ruolo, che è politica pura, difesa di interessi, studio di strategie, l’avvocato rappresentante degli ambulanti dichiara di essere d’accordo con la lotta all’abusivismo, ma non si può pretendere di utilizzare i mercati rionali se ci sono quelli che sono più abusivi degli abusivi. Ma i cittadini non devono rimanere a guardare. Abbiamo assistito ai complimenti fatti di persona all’assessore Nunzia Convertini salvo poi vedere che tra chi è felice del nuovo regolamento va comunque a fare la spesa da chi quel regolamento dovrebbe seguire.
I cittadini hanno la possibilità di scegliere come vorrebbero la loro città, anche lontani dalle elezioni. Basterebbe, quando si va a fare la spesa, badare più che al costo del prodotto alla possibilità che tutte le regole igieniche vengano rispettate.

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