Meteo: farà caldo o caldissimo. Dipende da un vortice canadese.

/ Autore:

Uncategorized


Una configurazione meteorologica letteralmente bloccata, a parte una sporadica eccezione, sembra il leitmotiv di quest’estate 2012. Le ondate di caldo africano si susseguono quasi immancabilmente tra il  weekend e l’inizio di ogni settimana. Così sarà anche stavolta. Negli scorsi giorni si è discusso, tra meteorologi professionisti e semplici appassionati della materia, sulla possibilità che si possa concretizzare una nuova violenta risalita calda dal Nord-Africa. Le proiezioni elaborate dai modelli matematici meteorologici sono tra loro contrastanti e non si orientano su di una posizione univoca. Ciò da la dimensione di quanto sia complicato oltre che per il previsore, che di norma si basa sull’esperienza empirica oltre che sulle proprie conoscenze scientifiche, anche per i centri di calcolo, per le computers quindi, potersi pronunciare non solo su di una recrudescenza africana che si esprima nel singolo evento, ma anche capire, sul lungo periodo, quanto questa situazione difficile caratterizzata da una pervicace staticità, possa durare. Una situazione difficile che , occorre ricordarlo, non riguarda solo il disagio derivante dal caldo in sé ma anche i danni da siccità per l’agricoltura che certamente i fenomeni estremi  (possibili dopo notevole accumulo di energia in atmosfera) non risolvono, risultando addirittura controproducenti.

Dalla posizione di un vortice ciclonico in isolamento in atlantico, previsto in settimana, di estrazione canadese, dipenderà il nostro “destino” a ridosso della fine della prima decade del mese. Non è che ci siano ampi margini di scelta… si tratterà di confrontarci o con un’ondata di caldo, tutto sommato, contenuta e sopportabile oppure con un’ondata caldo/umida nordafricana decisamente poco (per non dire “non”) sopportabile. Nel caso in cui il vortice si spingesse più in atlantico, la nostra penisola sarebbe ai confini di questa ennesima recrudescenza africana, nel caso in cui, invece, questo vortice si portasse più a est, verso la penisola iberica per intenderci (ipotesi per noi nefasta), il richiamo caldo africano investirebbe direttamente il bacino centroccidentale del mediterraneo, travolgendo la nostra penisola con temperature in ulteriore risalita e tasso d’umidità in sensibile aumento, fino a creare i ben noti disagi per la salute di cui abitualmente, e non a torto, si parla e che anche noi abbiamo avuto modo di ricordare qualche articolo fa. Le ultime proiezioni sembrano ridimensionare quest’ultima ipotesi. C’è da dire però che la mancata convergenza dei centri di calcolo, richiamata in precedenza, dovrebbe portarci a dire che, sebbene l’ipotesi peggiore per noi appaia perdere consistenza, tecnicamente non possa ancora essere del tutto esclusa. Insomma, per quanto molti considerino superata questa possibilità, sarebbe più cauto considerare la prognosi, ad oggi, non è del tutto sciolta.

Guardando, nel frattempo, al brevissimo termine notiamo come tra domenica 5 e martedì 7 avremo, tanto per cambiare, una nuova ondata di caldo africana che porterà temperature ed umidità in aumento con particolare riguardo alle aree interne del centro sud peninsulare e Sicilia. In talune aree interne, episodi di Favonio (vento di caduta settentrionale) potrebbero essere responsabili di ulteriori aumenti.

A Martina Franca, sole e scarsa nuvolosità. Le temperature massime fino al 7 agosto oscilleranno tra i 35/36° potendo toccare occasionalmente i 37 °. Le minime non supereranno i 25/26. I venti saranno prevalentemente meridionali tendenti ad assumere direzione variabile, per lo più deboli, localmente moderati. Dopo il 7 agosto i venti ruoteranno da settentrione provvedendo ad un lieve ridimensionamento delle temperature e del tasso di umidità, che, in ogni caso, difficilmente potrà superare il 60% . Umidità relativa in settimana tra il 40 e il 60% . Dopo il 8/9 agosto, ad oggi, si ipotizza, in un quadro generale oramai statico da tempo e che tale sembra permanere fino a ferragosto , un lieve ridimensionamento del caldo. Dipenderà, ad ogni modo, da dove sceglierà di andare a stazionare quel vortice prima richiamato. Siamo nelle sue mani…

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?