Murjazz, Raf Ferrari Quartet feat Gabriele Mirabassi

/ Autore:

Uncategorized


Di Venere di Marte non si sposa e non si parte. Ma suonare si, si può; soprattutto se a farlo è la novità più fresca, originale ed entusiasmante del jazz italiano, il Raf Ferrari Quartet accompagnato da un musicista di livello assoluto come Gabriele Mirabassi.

“Venere e Marte”, il disco presentato nel tour estivo 2012, sfugge ad ogni tipo di etichetta preventiva per presentarsi al pubblico con le uniche credenziali possibili: è una musica bellissima che scaturisce dal genio compositivo di Raf Ferrari, capace di coinvolgere l’ascoltatore fin dalle prime note. Gioia, armonia, ritmo e potenza evocativa sono le sue note distintive.

Già il line-up dello spettacolo, con l’invenzione del violoncello “cesellatore” di Vito Stano, annuncia che ci troviamo di fronte a qualcosa di diverso dalla solita zuppa; ma se proprio si volesse inquadrare “Venere e Marte” lo si può immaginare come un ensemble che spazia tra jazz, musica classica, pop di altissimo livello e pure gli eroi minimalisti contemporanei (Mertens, Einaudi, Sakamoto, Cacciapaglia, Epstein, Eno).

L’apporto di Gabriele Mirabassi, clarinettista che ne nasce uno per ogni generazione musicale, è straordinario e si fonde perfettamente con la trama tessuta dal quartetto: ora romantica, a tratti piacevolmente aggressiva. Quindi in perfetta sintonia con l’eterno dualismo di Venere e Marte, simbolo della bellezza il primo, perfetta icona della forza l’altro, in equilibrio planetario perfetto.
Immaginare questo spettacolo nel Chiostro del Carmine di Martina Franca offre la netta sensazione che sarà scritta una delle pagine più belle ed indimenticabili nella già ricca storia culturale di questa Città.

Venere e Marte – Line-up:
Raf Ferrari – pianoforte
Vito Stano – cello
Guerino Rondolone – contrabbasso
Claudio Sbrolli – percussioni
Gabriele Mirabassi – clarinetto

Appuntamento a venerdì 10 agosto, alle ore 21.30, presso il chiostro del Carmine, ingresso con invito.

Resta aggiornato sulle notizie in Valle d'Itria


E tu cosa ne pensi?