Il presidente dell'ACAF Martino Bruno: "I fruttivendoli non sono il male della città"

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Società


Riceviamo e pubblichiamo una segnalazione da parte dell’avv. Martino Bruno sulla questione degli ambulanti ortofrutticoli e i mercati rionali: 

Ill.ma redazione,

dopo l’approvazione del regolamento comunale, come associazione ci aspettavamo che la pubblica amministrazione, procedesse ad una organizzazione capillare di tutti gli operatori del settore, sparsi con i loro banchi di vendita in ogni dove di Martina Franca. Ad oggi alcun elemento migliorativo è stato fatto, perdurando una sistuazione di criticità, attesa la differente collazione di alcun operatori, che autorizzati per la c.d. vendita stagionale, insistono con il loro stalli in posizioni che di fatto con permettono un corretto funzionamento delle aree individuate come mercatini rionali.

La necessità di inviarvi questa nota, consiste nel fatto che ormani il problema sta generando una sorta di “crociata”, come se il male della città fossero i fruttivendoli. Leggo di commenti alcuni costruttivi, altri poco, con cui diversi cittadini fanno della c.d. liberazione di piazza d’Angio, un atto di coraggio da parte della p.a.. Ebbene vorrei ridadire a coloro i quali hanno una visione distorta della categoria, che ogni operatore è in regola con tutte le normative vigenti e il fatto che potesse aprire nella piazza come in altre strade era previsto da un ordinanza sindale dall’allora sindaco Palazzo, recepita dal dott. Calvosa. Tale ordinanza era stata emessa in ragione del fatto che la città non aveva un regolamento adeguato alla sua crescita (l’ultimo risaliva al 1998). Il regolamento approvato dal consiglio comunale, che di fatto a rivisitato il precedente redatto e pubblicato dal dott. Calvosa solo alcuni mesi, ha previsto la possibilità che in alcune aree insistano dei mercatini rionali. La cosa è sicuramente positiva, ma le stesse aree per legge devono essere attrezzate: ossia occorre che ci siano i bagni, l’acqua e la fogna. Nelle aree indicate dal piano, contestate dall’ACAF come inidonee, l’unica attrezzabile nel giro di pochi mesi è il parcheggio esistente tra via Olindo Ruggieri e via Maria D’Enghien. La possibilità che tale area possa essere commercialmente appetibile, cozza contro la tenacia di alcuni operatori che si disinteressano di quanto previsto dal regolamento, creando una forte coflittualità con chi, volendo rispettare le regole e, indi, aprendo il proprio banco vendita nelle zone assegnate, subisce l’onta di una concorrenza poco leale da colui il quale insiste in posti di alta affluenza veicolare che, per ovvie ragione, consente una maggiore accessibilità da parte di ogni avventore.

Come associazione se le cose dovessero permanere dello stato attuale, faremo una comunicazione formale al sindaco, con cui manifesteremo il nostro malessere e l’eventuale possibilità di organizzare azioni dimostrative sempre nel rispetto delle regole e di ogni cittadino.

avv. Martino Bruno

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