Ambulanti. C'è chi può e chi non può.

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Società



Ieri la Polizia Municipale ha sequestrato mezzi e merce ad un fruttivendolo ambulante che non ha voluto adeguarsi alla normativa secondo la quale piazza d’Angiò è sede di parcheggio e non di mercato della frutta. I vigili, con i carabinieri annessi, come da foto, hanno bloccato la vendita e effettuato un sequestro, prontamente documentato da uno dei nostri lettori.

Abbiamo sentito il titolare dell’attività sequestrata, a cui abbiamo chiesto il motivo per il quale, nonostante l’esplicito divieto a stazionare nella piazza, derivante dal nuovo regolamento, abbia insistito. Il motivo è quanto mai disarmante: erano convinti che non ci sarebbero stati controlli fino a fine agosto, lasciando in pace i commercianti.

Questa motivazione, se dovesse essere vera così come ci è stata riferita telefonicamente, evidenzia, nascondendo, un motivo ancora più profondo: una particolare relazione con l’amministrazione e con i tutori dell’ordine. In parole povere, compiere un atto consapevolmente illegale, illegittimo, è permesso perchè manca il controllo, ovvero il gesto finale dell’amministrazione pubblica che verifica l’attuazione e il rispetto della legge. 

E’ evidente che c’è altro, di cui parleremo in seguito, ma salta agli occhi immediatamente a che tipo di rapporto con l’amministrazione sono abituati alcune categorie di cittadini rispetto ad altri. Una continua trattativa tra chi fa le leggi e chi le dovrebbe seguire, una ricerca perpetua di compromesso, una lotta nella quale, spesso, il livello dell’accordo è più alto di quanto sembri, basti pensare che l’attenzione su piazza d’Angiò ci fa distogliere lo sguardo da altri incroci e piazze di Martina Franca in cui sono presenti ambulanti da tempo immemore, che a nessuno viene in mente di toccare.

E un po’ per questo motivo, per una sorta di timore, pensiamo, che il sequestro di ieri ha riguardato solo un commerciante, lasciando tranquillamente il suo diretto concorrente, piazzato da settimane sull’altro lato della piazza, protagonista di un vecchio sequestro, avvenuto più di un mese fa, che abbiamo documentato. Ci domandiamo anche noi, come hanno fatto alcuni nostri colleghi, il motivo di questo diverso trattamento, tra i primi e i secondi. Sarà il timore di rapportarsi con una famiglia più numerosa? Oppure perchè davvero crediamo che la loro attività si svolga davvero in via Fratelli Caramia e non in piazza d’Angiò?


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4 Commenti

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Commenti

  • Agostino Quero ha detto:

    Grazie Massimiliano

  • Agostino Quero ha detto:

    Grazie Massimiliano

  • Sara ha detto:

    Carissimi, non credo che gli abusi da reprimere siano solo questi. Mi son trovata in quel di Martina Franca sabato sera scorso per andare al negozio Happy Casa che è lì vicino la zona industriale. Non avete idea per trovare un parcheggio (poi ho scoperto che ci sono quelli sotterranei predisposti dalla stessa Happy Casa). Poco prima di arrivare a questo negozio c’è un tabacchino che fà angolo e prima ancora una macelleria (ricordo che l’insegna doveva essere Cervellera o qualcosa del genere) che aveva tanti tavolini, sedie e fioriere occupando spazio sia sul marciapiede che sulla strada. In questo modo le macchine non potevano regolarmente parcheggiare. Io non credo che l’amministrazione abbia mai potuto autorizzare una cosa del genere, ma mi rendo conto che forse nessuno passa anche per controllare. Forse i vigili o il comune gli consente di occupare solo il marciapiede, ma non credo anche la strada. Oltretutto questa è anche una cosa antigienica penso.

  • Sara ha detto:

    Carissimi, non credo che gli abusi da reprimere siano solo questi. Mi son trovata in quel di Martina Franca sabato sera scorso per andare al negozio Happy Casa che è lì vicino la zona industriale. Non avete idea per trovare un parcheggio (poi ho scoperto che ci sono quelli sotterranei predisposti dalla stessa Happy Casa). Poco prima di arrivare a questo negozio c’è un tabacchino che fà angolo e prima ancora una macelleria (ricordo che l’insegna doveva essere Cervellera o qualcosa del genere) che aveva tanti tavolini, sedie e fioriere occupando spazio sia sul marciapiede che sulla strada. In questo modo le macchine non potevano regolarmente parcheggiare. Io non credo che l’amministrazione abbia mai potuto autorizzare una cosa del genere, ma mi rendo conto che forse nessuno passa anche per controllare. Forse i vigili o il comune gli consente di occupare solo il marciapiede, ma non credo anche la strada. Oltretutto questa è anche una cosa antigienica penso.