Il suo nome era ormai divenuto sinonimo di ambulante abusivo a Martina Franca, perchè ha resistito a diversi sequestri e sgomberi, spostandosi di pochissimi metri, facendo in modo di aggirare la legge. Ma da ieri è iniziata un’operazione volta a far applicare il nuovo regolamento del commercio: due sgomberi in piazza d’Angiò, luogo simbolo del commercio della frutta ambulante a Martina Franca, ma destinato a parcheggio.
Oggi il sequestro del mezzo e della merce è stato più complicato di ieri. I titolari dell’attività si sono arroccati sul camion e hanno gridato all’abuso di potere da parte delle forze dell’ordine, intervenute a sostegno della Polizia Locale. In piazza Carabinieri e Polizia e il vicesindaco Pasquale Lasorsa, che alla fine hanno avuto ragione di un atteggiamento quasi da resistenza nonviolenta alle prescrizioni della Giunta.
Alla fine però c’è stato il cedimento da parte di Rocchina Cavallo e dei suoi famigliari, che hanno acconsentito a lasciar fare ai vigili, grazie, bisogna riconoscerlo, al lavoro di mediazione di Lasorsa che ha resistito alla tentazione di utilizzare il pugno di ferro, facendo arrestare chi si opponeva al sequestro. Entro domani il bando per le aree pubbliche e ci saranno dei punti previsti per l’anzianità, di cui la famiglia Cavallo è degna rappresentante, facendo risalire l’attività di commerciante di frutta ai tempi della Piazza Coperta.
Ora che piazza d’Angiò è libera, ci aspettiamo che l’amministrazione comunale intervenga anche negli altri luoghi dove stazionano da mesi, anni, ambulanti che ambulanti ormai non sono più.

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